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TUNISIA: ANCORA DISORDINI IN VARIE CITTÀ DEL PAESE

Segnalati in serata disordini tra giovani manifestanti e forze di sicurezza in varie località della Tunisia. Beja, Testour, Sidi Bouzid, Ben Arous, Kebili, Nefza, dove è stata data alle fiamme la caserma di polizia e saccheggiato il deposito comunale, e a Citè Etthadamen, sobborgo popolare della capitale. Incidenti anche a Sousse, dove i media locali riportano dell’incendio del caserma di polizia di Bouhsina, del tentativo di saccheggio di un supermercato a Khezama, fallito per il rapido intervento della polizia che ha fatto ricorso all’uso di gas lacrimogeni. Un agente della protezione civile risulta ferito nei disordini a Ksar Gafsa. Le proteste dei giovani di nuovo in strada contro il carovita e la marginalizzazione sempre più spesso degenerano in atti di violenza deliberata e saccheggi di beni pubblici e privati. Il premier Youssef Chahed, in riferimento alle manifestazioni violente degli scorsi giorni, ha detto che oggi «la violenza non verrà tollerata» e che «le autorità non hanno altra scelta che applicare la legge». In queste ore le unità dell’esercito affiancano le forze di polizia in molte città del Paese a protezione delle proprietà pubbliche.

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