| categoria: Roma e Lazio

Rifiuti, Raggi: «Controllo utenze in corso, già 12 mila sono fantasma»

«Il nostro progetto (di nuova raccolta differenziata, ndr) prevede un arco che dura una consiliatura per essere completato su tutta Roma. Il quartiere ebraico è stato il nostro banco di prova. Siamo già partiti con il censimento di due municipi, il VI (quello di Tor Bella Monaca, ndr) e il X (quello di Ostia, ndr) che insieme fanno 500 mila persone. Siamo al 40% del censimento delle utenze e già abbiamo scoperto più di 12 mila utenze fantasma che Ama non conosceva, ovvero utenze fantasma, persone che buttavano l’immondizia ma non pagavano Ama. È quello che le amministrazioni precedenti, quelli che vengono definiti “capaci”, ci hanno lasciato». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando della questione rifiuti nel corso del programma M di Michele Santoro su Rai 3.

La sindaca ha ricordato quanto già fatto sul fronte dei rifiuti. Ad esempio, ha detto, «abbiamo individuato nuovi siti per lavorare i nostri rifiuti: per il compostaggio e il multimateriale, che sono prodotti che possono essere venduti. Abbiamo varato un piano rifiuti che prevedesse la riduzione dei rifiuti e l’aumento della raccolta differenziata». Nel frattempo sono stati attivati «accordi interregionali, come prevede la legge», perché «in Italia solo 4 o 5 regioni sono autosufficienti, ma il caso di Roma e Lazio sono diventati casi nazionali…- ha rimarcato – Abbiamo trovato un sistema di raccolta differenziata strutturato male, abbiamo iniziato a reimpostarlo dal quartiere ebraico dove dopo un mese si è arrivati all’85% di raccolta differenziata».

Atac è stata «lasciata da quelli “bravi” in una situazione di semi-coma. Atac fornisce un servizio pubblico locale che a nostro avviso deve rimanere pubblico, cercando di risanare questa società che ha 12 mila dipendenti e dove il pubblico ha messo molti soldi. E qual è la ricetta ora, svenderla a privati? Poi che diciamo ai cittadini che abitano in periferia quando il privato dirà che il biglietto costa 4 euro perché la linea è poco remunerativa?», ha detto Raggi, «I soldi non devono farli i privati sulla pelle dei romani», secondo la prima cittadina. La risposta del Campidoglio su Atac, ha ricordato, è «risanare questa azienda che può fare bene. Piano piano la stiamo rimettendo in sesto», con l’ok della giunta, per esempio ai soldi per far arrivare «600 nuovi autobus» in città. «Già oggi noi abbiamo un esempio di privato: i romani sanno che accanto ad Atac c’è una società che si chiama Roma tpl», ha affermato la sindaca parlando di un «esempio di privato fallimentare».

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