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Quanto valgono i partitini? Le elezioni degli equivoci

Sui giornali la cronaca politica non parla d’altro. I capricci dei partitini, le manovre, gli accordi, terza o quarta gamba non importa. Mastella smentisce con tono serio di aver rotto con Cesa, come se la cosa avesse un rilievo politico di qualche spessore. Mastella chi? Mentre ci prepariamo a dare l’addio ad un sacco di personaggi equivoci di tutti gli schieramenti ci troviamo ancora a parlare e a scrivere di Rotondi,della Bonino, di Tabacci , di Fitto e della Brambilla, di Sgarbi e di Tremonti. Tutti alleati importanti, dicono. Poi si leggono i sondaggi e si scopre che sommati valgono ancora qualcosa, da soli possono giocare alla democrazia in un condominio. Eppure si spacciano o vengono a loro voglia spacciati come soggetti e come successi politici. Quanto vale in termini di consenso Emma Bonino, quanti sono effettivamente i voti radicali? E con quale faccia l’antica leader negozia l’apparentamento e Renzi finge di considerare l’alleata una risorsa? E, ancora. Chi vota per Tabacci? Qualcuno ce lo vuole indicare? E i socialisti, i verdi? Ma riemerge il buon Bonelli, ultimo leader conosciuto. Ha un pacchetto di voti consistente? Passiamo dall’altra parte, con gli animalisti spinti avanti dalla rossa amica di Silvio Berlusconi, la famosa Vittoria Brambilla. E’ vero, in Italia ci sono sessanta milioni di animali domestici. Ma i loro padroni dovrebbero votare tutti per il centro destra, per il Cavaliere? Ma parliamo della quarta gamba. Ci sono ancora i vecchi democristiani, gli ex leghisti di Tosi, c’è l’Udeur di Mastella con l’Udc di Cesa, avevano percentuali relativamente basse nei secoli d’oro, oggi quanto possono contare? Per quale motivo qualcuno dovrebbe votarli. Certo l’ex giovane Fitto aveva e probabilmente ha una platea di fedelissimi. Tutti insieme non supererebbero lo sbarramento, dicono i sondaggi, ma quanto sono attendibili le percentuali in relazione a questi soggetti politici residuali? Ma facciamo tutti finta di crederci. La caccia è per il seggio “sicuro”, come ai vecchi tempi. Per il resto sono solo romanticherie

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