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ROMA:ANAC,AVVIATO PERCORSO VIRTUOSO.RAGGI,È RICONOSCIMENTO

Una «significativa riduzione del ricorso alle procedure negoziate», cioè senza gara, e «misure efficaci» in materia di anticorruzione nell’ambito del piano triennale di prevenzione. Sono alcuni degli aspetti dell’operato del Comune di Roma messi in luce dall’Anac in una lettera alla sindaca Virginia Raggi firmata dal presidente Raffaele Cantone. Molti i punti positivi messi in evidenza dall’Autorità che parla di un «percorso virtuoso attivato» e mostra «apprezzamento per la collaborazione mostrata», segnalando, tuttavia, «criticità» che permangono su alcuni versanti. A rivendicare il riconoscimento al lavoro fatto è la stessa Raggi che commenta sui suoi social: «Legalità, trasparenza e lotta alla corruzione sono punti fermi per la nostra amministrazione. Dal momento in cui ci siamo insediati abbiamo iniziato un percorso per riorganizzare e regolamentare la macchina amministrativa reduce dai disastri di Mafia Capitale». La sindaca posta la lettera dell’Anac scrivendo: «Finalmente si raccolgono i primi risultati. E sono positivi. In particolare, sull’aumento del numero di gare a evidenza pubblica, contrariamente al passato, e su un sensibile aumento della capacità di spesa (+87% per lavori, +51% per servizi e forniture nel 2017). Ma sopratutto le procedure negoziate sono scese in termini assoluti dall’83% del 2014 al 76% del 2017 mentre per importo sono scese dal 71% del 2014 al 15% nel 2017». Cioè, «tutti gli appalti più importanti ormai si fanno con gare pubbliche e trasparenti: così come deve essere». Secondo Cantone «azioni correttive» e «di particolare rilievo» sono state intraprese sul «sistema di governance delle società partecipate dal Comune». Mentre restano «criticità» sulla «centralizzazione degli acquisti», sulla «rotazione del personale» e su una «elevata ed anomala cancellazione di Cig», i codici identificativi di gara negli appalti. «Per riportare la luce dopo anni di gestione opaca c’è ancora da fare e in parte questo viene specificato dallo stesso presidente Cantone, che ringrazio per la sua disponibilità e collaborazione – dice la prima cittadina -. Procederemo senza indugio alla riattivazione del tavolo per completare questa importante attività che abbiamo appena iniziato». Il tavolo tecnico in questione tra Anac e Campidoglio è stato istituito il 23 marzo 2016 con la precedente gestione commissariale e riattivato nel marzo 2017 per monitorare l’operato del Comune su contratti, prevenzione della corruzione e trasparenza. Cantone dà atto di come, in particolare nel settore contrattuale, «le azioni intraprese nel corso del 2017, anche per effetto della riorganizzazione promossa in precedenza e delle sollecitazioni prodotte dal tavolo tecnico, abbiano conseguito importanti e auspicati risultati». Passi avanti, con qualche miglioria da fare, vengono segnalati anche in materia di trasparenza con la «progressiva implementazione dei dati concernenti i contratti pubblici, salvo lacune e inesattezze che l’amministrazione è stata invitata a regolarizzare». Ad esultare della ‘pagellà ottenuta dal Campidoglio in materia di trasparenza è anche la candidata a governatore del Lazio per il M5S Roberta Lombardi: «L’Anac certifica che l’amministrazione capitolina M5S ha raggiunto significativi risultati nell’ambito delle gare di appalto, in particolare sull’aumento del numero di gare a evidenza pubblica e su un sensibile aumento della capacità di spesa. A Roma, da quando governiamo noi, tutti gli appalti più grandi ormai si fanno con gare pubbliche e trasparenti».

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