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Inferno sull’A26, un morto e 29 feriti: autostrada riaperta dopo quasi 8 ore

Ennesimo, spaventoso incidente su un’autostrada ligure: poco dopo le 10, l’A26 è stata chiusa nel tratto tra Ovada e il bivio con la A10 (in direzione sud) per un incidente in galleria che ha coinvolto due mezzi pesanti e ha provocato un maxi tamponamento in cui sono rimaste coinvolte quasi 20 auto (foto) .

E chiusa è rimasta per quasi 8 ore, sino a poco dopo le 18: «I mezzi erano incastrati uno dentro l’altro, non si riusciva a passare. Una situazione davvero difficile», avevano spiegato a inizio pomeriggio i vigili del Fuoco del distaccamento di Ovada, aggiungendo di essere «impegnati nelle bonifiche dell’asfalto per rimuovere il gasolio».

I primi passaggi di auto e mezzi privati sono stati “scortati” da pattuglie della polizia Stradale per verificare che sulla strada non ci fossero più tracce di carburante.

La vittima dell’incidente avrebbe compiuto 20 anni fra due giorni e viaggiava a bordo di una Ford Fiesta di colore bianco insieme con altre due persone, rimaste ferite in modo gravissimo: si chiamava Josué Emanuele Martinez Mencu, era nato a Legnano ed era residente a Cerro Maggiore (in provincia di Milano).

Il bilancio dei feriti comprende 29 persone, tra cui 3 bambini: 8 feriti sono stati portati all’ospedale San Martino (5 in “codice rosso”, 1 in “giallo” e 2 in “verde”), 4 sono stati portati al Galliera (1 in “rosso”, 1 in “giallo” e 2 in “verde”), 7 sono stati portati al Villa Scassi di Sampierdarena (5 in “giallo” e 2 in “verde”) mentre altri 7 sono stati portati all’ospedale di Voltri (tutti in “giallo”); i 3 bambini sono stati portati in “codice giallo” all’ospedale pediatrico Gaslini.

L’ipotesi: gasolio perso dopo il rifornimento
Fra le ipotesi prese in considerazione per spiegare il tamponamento a catena c’è quella di una perdita di gasolio da uno dei serbatoi di uno dei camion, che dopo avere fatto rifornimento in un’area di servizio sarebbe partito con il tappo avvitato male: sull’asfalto non ci sono chiazze molto estese di gasolio, ma una scia lunga alcuni chilometri che parte dall’area di servizio Turchino Sud e arriva quasi a Voltri. Il gasolio si sarebbe poi allargato sulla strada a causa della pioggia, provocando una patina scivolosa che ha reso le auto incontrollabili.
Anche Miss Italia sull’A26: «Salvata dal ritardo di un amico»
C’era anche Miss Italia, Rachele Arlanch, a bordo di una delle auto in coda sull’autostrada A26 a causa del maxi tamponamento: «Avremmo potuto essere coinvolti nell’incidente anche noi, se non fosse stato per un amico che non ha sentito la sveglia e ci ha fatto ritardare la partenza! Per pochi minuti siamo scampati alla tragedia», ha raccontato la vincitrice dell’ultima edizione del concorso di bellezza.

La modella trentina 22enne stava raggiungendo Genova da Saint Vincent, in Valle d’Aosta, dove ieri sera si è tenuta l’elezione della prima miss dell’anno: «Viaggiavo in compagnia di alcuni membri dello staff di Miss Italia – ha spiegato – quando, all’altezza di Masone, ci siamo trovati di fronte un muro di auto incolonnate. Dopo appena 10 minuti, sono incominciati ad arrivare i soccorsi, polizia, vigili del Fuoco, ambulanze. Abbiamo intuito fosse successo qualcosa di grave…».

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