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Il calcio in mano ai commissari Fabbricini e Malagò. Il prossimo ct sarà Ranieri?

malago_coni_2017_thumb660x453Cambiano i vertici del calcio italiano. Da qualche ora a questa parte è stato individuato il nome del commissario straordinario della Federcalcio, leggasi Roberto Fabbricini, segretario generale del Coni. Insieme a lui è stato scelto anche il commissario della Lega di A, ovvero, l’annunciato Giovanni Malagò, già numero uno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Fra le priorità del nuovo calcio italiano, la scelta di un nuovo commissario tecnico. Nelle prossime uscite della nazionale ci sarà Gigi Di Biagio a guidare gli azzurri, attuale ct dell’Under-21, ma in vista della Nations League che inizierà a settembre, ci vorrà per forza di cose un nome nuovo. Nelle ultime ore sono circolati in particolare quattro nomi, leggasi Carlo Ancelotti, attualmente senza una sistemazione dopo l’esonero del Bayern Monaco, Antonio Conte, guida del Chelsea, Roberto Mancini dello Zenit di San Pietroburgo, e infine, Claudio Ranieri del Nantes. Analizzando i quattro nomi, possiamo già escludere dal mazzo quello dell’ex tecnico dei bavaresi. Ancelotti è stato corteggiato a lungo dall’ex numero uno della Figc, Tavecchio, ma lo stesso ha sempre ringraziato e rifiutato la proposta, voglioso di allenare ancora un club.

Del resto il Bayern gli ha lasciato l’amaro in bocca, e se mai vorrà ritirarsi dalle scene, il buon Carlo vorrà farlo da vincente. Altro nome che ci sentiamo di escludere è quello di Antonio Conte, per una questione puramente economica. Se è vero che il salentino ha voglia di riprendere in mano la nazionale, che tra l’altro ha guidato abilmente, è vero anche che lo stesso è legato al Chelsea con un contratto a scadenza 30 giugno del 2019 da circa 11 milioni di euro netti annui: solo un pazzo si licenzierebbe per andare a prendere uno stipendio molto più basso nella Nazionale, tra l’altro, con tutti i dubbi e le incertezze che accompagnano questo incarico. Sarà quindi probabilmente una corsa a due fra Mancini e Ranieri, con il secondo che potrebbe avere maggiori chance sul primo: è un professionista da sempre, non ha mai fatto polemiche, è una leggenda in Premier League dopo aver vinto con il Leicester il campionato, ed ha voglia di dimostrare qualcosa anche in Italia. Inoltre, allenando da una vita, potrebbe avere maggiori voglie rispetto allo jesino di abbandonare un club per guidare appunto una Nazionale, esperienza tra l’altro già vissuta con la Grecia. Tra l’altro Mancini ha un ricco ingaggio in Russia, di circa 6 milioni di euro a stagione, e vorrebbe restare un altro anno prima eventualmente di un addio.

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