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Sicilia: il 2017 è l’anno record per il sistema trapianti regionale

Il 2017 passerà alla storia come l’anno record per il settore dei trapianti in Sicilia. La relazione annuale presentata dal Centro Regionale Trapianti (CRT) della Sicilia al tavolo tecnico delle Associazioni di settore ha confermato le ipotesi che facevano presagire un anno di grande successo, confermando un notevole balzo in avanti delle attività di prelievo di organi e di tessuti e di trapianti come mai si era verificato.

Sono 281 i trapianti eseguiti lo scorso anno in Sicilia, di cui 173 solo all’Ircss Ismett di Palermoche si conferma in grado di sostenere la richiesta di trapianti nell’isola.

«Un trend – sottolineano le associazioni – che sembra confermato anche per il 2018. Stando a quanto ci è stato comunicato dal dottore Angelo Luca, direttore di Ismett, infatti, il mese di gennaio ha fatto registrare il record di interventi di trapianto d’organo presso il centro palermitano. Sono 20 quelli eseguiti nel solo mese di gennaio, un dato straordinario che potrebbe portare Ismett a concludere il 2018 con ben 240 trapianti, a beneficio dei pazienti in lista di attesa, e dell’intero sistema sanitario regionale».

Dato assolutamente importante e significativo è pure la consistente riduzione del tasso di opposizione al prelievo di organi e tessuti nelle Unità di rianimazione siciliane.

Un risultato che è stato possibile grazie al lavoro eccezionale del team diretto dalla dottoressa Bruna Piazza che ha consentito l’utilizzo al massimo delle loro potenzialità dei Centri di trapianto siciliani come Ismett e i Centri di trapianto di rene di Arnas Civico di Palermo e Policlinico di Catania, non dimenticando le unità di rianimazioni in prima linea e i laboratori dell’ospedale Cervello di Palermo indispensabili per le attività trapiantologiche.

In ultimo va evidenziata la generosità di quelle famiglie siciliane che hanno saputo cogliere la grandezza di un gesto come la donazione degli organi e dei tessuti offrendo uno splendido esempio di solidarietà e di straordinario senso civico.

«Un riconoscimento – sottolineano le associazioni – va all’assessorato regionale alla Salute per il pronto riscatto operato, con l’auspicio che tenga sempre accesa l’attenzione su un settore che ha consentito ai siciliani a non dover più emigrare in Italia e all’estero».
A.F.

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