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La Lega alla conquista di Viterbo

di WANDA CHERUBINI-
VITERBO- Presentati questa mattina, presso lo storico pub Toto’s di Viterbo, i candidati a Camera, Senato e Regione Lazio della Lega Salvini Premier , per le politiche e Lega Salvini Lazio per le regionali. Per la Regione i candidati sono Valentina Brachino, Laria Luisa Pezzone, Luigi Tofone e Pietro Matteucci. Per la Camera Tiziana Mancinelli, Enrico Maria Contardo, Barbara Saltamartini. Per il Senato Umberto Fusco, Gianfranco Rufa e Giulia Bongiorno.Contardo ha esordito dicendo che sarà una campagna elettorale per la famiglia e la presentazione dei candidati in uno storico locale di Viterbo come il Toto’s è un segnale di vicinanza a tutti quei commercianti, artigiani e popolo delle partite iva che ancora combattono e vanno avanti. “Il 4 marzo abbiamo un’occasione unica – ha detto- Di andare al Governo come coalizione di centro destra e Lega come primo partito”.
L’avvocato Giovanni Bartoletti ha, quindi, presentato i candidati, partendo da Roberto Iannelli, militare di Antares, che concorre per le regionali. “La Lega vuole rintrodurre l’obbligo della leva – ha riferito- Cercheremo di portare il nostro contributo alle imprese e, soprattutto, per la sicurezza. I nostri militari sono già impegnati nelle operazioni Strade sicure”.
La parola è poi andata a Valentina Brachino, commessa 28 enne ed a Maria Luisa Pezzone, presidente dell’associazione Fibromialgia. La Pezzone ha scritto anche un libro su questa malattia il cui ricavato andrà a favore dell’associazione.
E’ poi stata la volta di Luigi Tofone, ex generale dell’Aeronautica, impegnato nell’area tecnico- amministrativa, coordinatore di Orte. “Il nostro territorio – ha affermato – è da rimettere a posto: cominciamo dalle strade, dal termalismo al turismo, dall’imprenditoria alla sanità. Abbiamo eccellenze che non possono emergere per i tanti impicci burocratici”.
Ha poi preso la parola il dott. Pietro Matteucci, ortopedico, che si è chiesto che futuro avranno i nostri figli. “Ho un piccolo programma sulla salute – ha riferito – che abbraccia tutte le fasce d’età, anche quella evolutiva. Sono aumentate le malattie, la droga, l’uso di sostanze alcoliche. Il lavoratore poi non è gratificato e quello autonomo non ha nulla. Bisogna trovare una soluzione per questi soggetti”.

Per la Camera è intervenuta la collega giornalista Tiziana Mancinelli, che ha sottolineato come, anche grazie al suo lavoro, abbia recepito molto disagio economico e sociale ed una vera e propria crisi di valori. “La proposta di Salvini risponde a questo contesto di malessere e disagio – ha affermato- E’ una politica che rimette al centro il cittadino. Si è persa anche la dimensione sociale dell’economia. C’è un blackout tra la politica ed il cittadino e penso che questo blackout lo possiamo sanare con Salvini”.

Enrico Maria Contardo, candidato anche lui alla Camera, ha aggiunto: “E’ una destra moderna la nostra che con la gestione di Salvini è cambiata. Per la prima volta noi abbiamo la possibilità di votare per un candidato premier perchè c’è un accordo nel centro destra che il candidato più votato diventerà presidente del Consiglio”.

Per il Senato è poi intervenuto il candidato Gianfranco Rufa, farmacista, che ha dichiarato: “E’ una grande squadra la nostra. Vengo da una famiglia molto umile ed ho continuato il mestiere di mio padre, vendendo mobili, pur essendomi laureato in farmacia. Vi ringrazio per questa candidatura”.

Per la Camera ha preso la parola la vice capogruppo della Lega alla Camera, Barbara Saltamartini, che dopo aver ringraziato Fusco per il lavoro fatto da anni sul territorio ha detto: “Questa squadra rappresenta il programma di Matteo Salvini: un progetto che guarda ai giovani, alle professioni ed all’esperienza amministrativa. E’ un progetto che guarda al futuro dei nostri giovani, al tema della famiglia, del sostegno alla natalità. Il problema delle poche nascite sta nelle condizioni in cui lasciamo le giovani coppie con un lavoro precario e con nessuna garanzia che possono dare alle banche per accendersi un mutuo per comprare casa. Non c’è più welfare e le donne, oltre che madri e mogli, sono anche le figlie che devono prendersi cura dei propri cari. Vogliamo un Italia in cui gli italiani non abbiamo solo doveri, ma diritti”.

La Saltamartini ha poi affrontato il problema della chiusura delle piccole attività commerciali. “Bisogna tentare di recuperare queste realtà produttive che rappresentano il tessuto economico italiano e che a causa delle tasse sono costrette a chiudere. Quindi noi diciamo stop alla Fornero, all’immigrazione clandestina, che fa male alle donne (ricordiamo che Pamela ancora non ha avuto giustizia, ndr.). In Italia c’è una sinistra che per 5 anni ha dimostrato di essere incapace di gestire questo fenomeno migratorio sulle nostre coste, alimentando solo il grande business dell’accoglienza diffusa ed ha permesso che chi non aveva diritto sfuggisse ai controlli dello Stato. La criminalità nigeriana è la più pericolosa.

Le nostre care femministe di sinistra che si vergognano se la Lega dice di riaprire le case chiuse non si rendono conto della condizione in cui sono soggette queste donne, riducendo le vie delle città in bordelli a cielo aperto”.

Infine, Saltamartini ha ricordato come la Lega sia riuscita ad impedire il famoso Ius soli. “Siamo riusciti a far sì che la cittadinanza italiana non sia regalata – ha concluso- Dobbiamo vincere e la squadra che Matteo Salvini ha messo in campo è una squadra di persone perbene e capaci. I nostri avversari sono Matteo Renzi, una sinistra lassista ed un’incapacità amministrativa che si chiama 5 Stelle. In questa coalizione di centro destra crediamo che Matteo Salvini sia il miglior leader che l’Italia possa avere”.
Le conclusioni sono spettate ad Umberto Fusco. “Oggi noi ci attestiamo come una forza enorme e siamo nelle condizioni di poter rappresentare la nostra regione a livello nazionale. Dobbiamo ora stare attenti da qui al 4 marzo a chi si avvicina alla Lega, perchè non vogliamo che entrino persone a destabilizzarci”. Ha poi ricordato i prossimi appuntamenti che sono le elezioni amministrative per Viterbo e tra 12 mesi le elezioni europee. “Entro giugno – ha concluso- non ci saranno più le nomine a fiducia, ma scelte fatte da tutti i tesserati. Io non mi ricandiderò più come coordinatore provinciale”.

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