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Chi è Kim Yo-Jong, la sorella apripista nel disgelo olimpico coreano

Kim Yo-Jong,Evento nell’evento della partecipazione della delegazione nordcoreana ai Giochi olimpici invernali di Pyeongchang in Corea del Sud è l’apparizione di Kim Yo-jong, la trentenne sorella minore di Kim Jong-un, alla guida della delegazione di Pyongyang. E’ la prima volta che un membro della dinastia dei Kim visita ufficialmente la Corea del Sud dal 1948 ed è la prima volta che Kim Yo-jong, da alcuni anni identificata dalle fonti che studiano le dinamiche del regime nordcoreano come una vera e propria eminenza grigia e la più vicina e fidata consigliera del fratello, sale alla ribalta in quella che alcuni analisti già definiscono un’operazione-immagine studiata per guadagnare simpatie e destinata probabilmente a irritare Washington. Nata nel 1987, Kim Yo-jong è la più giovane dei sette figli che il vecchio leader Kim Jong-il ebbe nel corso della sua vita da quattro differenti mogli. La giovane Kim è figlia però della stessa madre di Kim Jong-un, Ko Yong-hui. Un dettaglio non indifferente nei complicati intrighi famigliari che in Corea del Nord si sovrappongono a quelli di palazzo come racconta la tragica vicenda dell’assassinio di Kim Jong Nam, il fratellastro avvelenato l’anno scorso in Malesia, secondo l’intelligence di Seul, per ordine del leader nordcoreano. Il legame tra Kim Yo-jong e Kim Jong-un, maggiore di quattro anni, si saldò durante il periodo di studi che i due trascorsero in Svizzera. Al ritorno in patria pare che la giovane Kim abbia studiato informatica all’università Kim Il-sung. La prima apparizione pubblica data settembre 2010 quando fu fotografata tra i partecipanti allaTerza Conferenza del Partito dei Lavoratori della Corea, vicino a Kim Ok, segretaria personale e presunta amante del padre. Grande risalto ebbe la sua partecipazione, nel dicembre dell’anno successivo, ai funerali di Kim Jong-il. Alla guida del corteo funebre e accanto al fratello destinato a prendere la guida del Paese, anche se la tv governativa non fece mai il suo nome in quella occasione. A quel tempo Kim Yo-jong, secondo quanto riporta Michael Madden sul blog North Korea Leadership Watch citato dalla CNN, aveva già assunto posizioni di responsabilità nell’ambito della sicurezza e dell’intelligence, alla guida delle squadre che preparavano e ispezionavano in anticipo i luoghi delle visite ufficiali. Responsabilità che sono aumentate sotto la leadership del fratello fino ad assumere un incarico che Madden paragona a quello del “capo dello staff della Casa Bianca.” All’inizio del 2012 avrebbe ricoperto un ruolo di primo piano nella Commissione per la Difesa Nazionale come ‘tour manager’ del fratello ma è sempre rimasta nell’ombra almeno fino al marzo del 2014 quando il suo nome fu menzionato per la prima volta dalla tv nordcoreana quando accompagnò Kim Jong-un al seggio durante le elezioni per la Suprema Assemblea del Popolo. In quella occasione fu identificata come una “funzionaria del Comitato Centrale del Partito”. Sempre nel 2014 fu nominata vice direttrice del Dipartimento di Propaganda del WPK, lavorando in quel ruolo per la costruzione del culto della personalità del fratello come leader benevolo e accessibile sul modello della figura di Kim Il-sung, il fondatore della patria. Secondo alcune voci, fu proprio lei a tenere le leve del comando del Paese nell’autunno di quello stesso anno durante la prolungata assenza di Kim Jong-un dalla scena pubblica – malato si dice di gotta o diabete. Risale allo scorso ottobre l’ultimo tassello della carriera di Kim Yo-Jong con la promozione nel Politburo del Partito dei Lavoratori, a un passo dal centro del potere nordcoreano. Una posizione che fa di lei una delle donne più potenti del paese accanto alla moglie del fratello Ri Sol-ju. Oggi con l’arrivo della delegazione di Pyongyang ai Giochi Olimpici invernali in Corea del Sud Kim Yo-jong irrompe sulla scena diplomatica internazionale. –

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