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NUOVO MILAN HA IL VOLTO CUTRONE, ORA INSOSTITUIBILE

A Rino Gattuso non piace parlare di intoccabili, ma è difficile non riconoscere questo status a Patrick Cutrone. Sta passando in buona parte dai suoi piedi, dai suoi letali inserimenti in area di rigore, la crescita del Milan, rivitalizzato dal cambio di allenatore e trascinato dalla verve dell’attaccante che più di ogni altro incarna il modo di giocare a calcio predicato dal successore di Vincenzo Montella. Venti anni appena compiuti, più di metà in rossonero, tra Berretti, Allievi Nazionali, Primavera, fino al grande salto, il ragazzo nato a Como con la doppietta alla Spal si è sostanzialmente assicurato il ruolo di centravanti titolare, complice il principio di pubalgia di un Kalinic comunque da tempo poco incisivo, e di un André Silva che non riesce a levarsi l’etichetta di grande flop. Fra i 25 milioni di euro spesi per il croato (4 reti) e i 38 per il portoghese (8 ma tutte in Europa League, ad avversari modesti), Cutrone è il grande affare del Milan, che non ha intenzione di venderlo ma non si sorprenderebbe di ricevere in estate offerte da venti milioni e oltre. Il club, nel consueto commento alla rassegna stampa, ha evidenziato i suoi «inimmaginabili progressi», sottolineando che «accanto a lui ci sono centravanti che faranno i Mondiali e che hanno già una grande dimensione internazionale, ma la competizione del ragazzo è sempre e solo con il proprio istinto». L’anno scorso di questi tempi Cutrone era protagonista in Primavera (19 centri), ora è a 16 gol in stagione, 12 in rossonero e il resto con l’Under 21. Con la sua squadra segna in media ogni 130′: 5 gol in campionato, altrettanti in Europa Legue e 2 in coppa Italia, incluso quello nei supplementari del derby, decisivo per la vittoria che somiglia tanto alla svolta per la squadra di Gattuso. Sono sempre più calzanti i paragoni con Filippo Inzaghi, che in Serie A approdò un paio di anni più tardi. «Cutrone è tarantolato, sta sempre al posto giusto», ha constatato Gattuso, che grazie alle prodezze del comasco e di Suso, e a una ritrovata compattezza di squadra, ha rimesso in carreggiata il Milan. Ma l’obiettivo dell’allenatore è tenere tutti con i piedi per terra, è inutile guardare oltre la zona di classifica che vale l’Europa League. E per Cutrone non c’è solo miele: «Tecnicamente Patrick non è al top – ha notato – deve insistere e crescere sotto questo punto di vista».

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