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Giorgia Meloni (Fdl): “Io candidata Premier, non faremo inciuci dopo le elezioni”

melonigiorgiabagheriaAntonio Fiasconaro

«Siamo in Sicilia perché vogliamo innalzare la bandiera del “made in sud”. Vogliamo difendere gli interessi economici dell’Italia. Siamo un partito di patrioti e vogliamo rilanciare economia e lavoro. In questi anni in cui l’Italia ha avuto governi deboli il capitalismo si è mangiato mezz’Italia. Noi vogliamo impedire che si mangi l’altra mezza».

Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di “Fratelli d’Italia” a Bagheria (Palermo) nel suo tour elettorale in Sicilia alla presenza di Giampiero Cannella, coordinatore regionale di Fdi, di Roaul Russo coordinatore provinciale e di numerosi sostenitori.

«Il lavoro che fa la Merkel – ha aggiunto la Meloni – è in favore della Germania non dell’Europa. Penso sia giusto che lo faccia anche l’Italia difendendo le sue aziende, la nostra forza sui mercati mondiali è data dalla specialità dei nostri prodotti. Come ad esempio il pomodoro di Pachino. E’ per questo che serve un governo di patrioti come sarebbe il nostro. Per il centrodestra siamo tre forze in campo con tre candidati premier. Ma con un programma condiviso».

Poi la Meloni, riferendosi alla Sicilia ha aggiunto che «per Fratelli d’Italia quello del 4 marzo è un voto importante e in alcuni dei nostri manifesti abbiamo scritto “Qui si fa l’Italia”: o noi adesso difendiamo la nostra sovranità, la nostra libertà, i nostri diritti, i nostri interessi, oppure l’Italia rischia di non rialzarsi più. Si può fare e si può vincere, come abbiamo dimostrato di saper fare in Sicilia e sono molto fiera che gli uomini e le donne di Diventerà Bellissima di Nello Musumeci siano candidati in Fratelli d’Italia. Abbiamo continuato in questo lavoro di collaborazione insieme stiamo ricostruendo la Sicilia e vogliamo ricostruire anche l’Italia. Dobbiamo decidere se vogliamo essere una colonia oppure una nazione. Nello Musumeci ha trovato una situazione molto confusa ma sta dimostrando da presidente della Regione una grande capacità di concretezza».

E a chi le ha chiesto se ci sono troppe divergenze tra i tre partiti della coalizione di centrodestra Giorgia Meloni ha risposto: «Se fossimo identici non saremmo una coalizione ma un partito solo, però io guardo il bicchiere mezzo pieno. Penso che i partiti delle varie coalizioni possano essere un valore aggiunto. Le sintesi ci sono tanto è vero che abbiamo presentato un unico programma e quindi non avremo problemi a governare».

Poi, trasferendosi a Catania, dove ha preso parte ad un’altra manifestazione ha sottolineato che «le manfrine sul nome del candidato Premier rischiano di disamorare l’elettore del centrodestra, penso che bisogna essere chiari, che bisogna dare il segnale che noi vogliamo vincere perché possiamo farlo. Penso – ha aggiunto – che ogni partito debba indicare con chiarezza chi è il suo presidente del Consiglio nel caso in cui arrivasse primo all’interno della coalizione di centrodestra, per Fratelli d’Italia quel nome è Giorgia Meloni. E se questo avverrà sarà la prima volta di una donna Premier, gli altri dicano chi sono i nomi, ma lo dicano prima del voto. Senza maggioranza si va alle elezioni. Quello che voglio dire con chiarezza è che gli italiani hanno due sole scelte il 4 marzo: o vince il centrodestra, perché è l’unica tra le tre forze in campo che può produrre una maggioranza nelle urne, oppure sarà il caos, o sarà l’inciucio, o sarà un altro governo fatto sulla pelle dei cittadini».

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