| categoria: Dall'interno, Senza categoria

Gli ospiti immigrati e la protesta del cellulare

Qualche giorno fa duecento immigrati si sono barricati in un centro di raccolta a Roma dando vita ad una vivace protesta. Lamentavano promiscuità, condizioni igieniche insopportabili, vitto scadente, umiliazioni? No. protestavano contro la mancata corresponsione del contributo per la scheda telefonica. Una sciocchezza in termini reali, intendiamoci. Ma sul piano generale un elemento del quadro che fa capire quanto la situazione sia oltre i limiti dell’assurdo. Dunque la protesta fa scoprire all’opinione pubblica distratta da altre difficoltà di vita che questi immigrati di passaggio sono forniti di telefonino e le cooperative che li hanno in gestione danno loro due euro al giorno (a testa) per garantire l’uso del cellulare. La motivazione, ovvia, è che questo consente di mantenere il legame con la propria terra, con i parenti rimasti nel paese d’origine. Il cellulare, in realtà, come è anche giusto, viene usato da queste persone (nella quasi totalità giovani e giovanissimi) per passare il tempo, visto che non hanno nulla da fare se non aspettare. Sessanta euro al mese per ciascun ospite possono non rappresentare una cifra importante, anche se si considera che nel pacchetto (gratis) c’è vitto, alloggio e vestiti. Un qualcosa di “dovuto”, vista la protesta. Qualcosa che lo Stato italiano dà come segno di solidarietà, si dovrebbe dire e scrivere. Tutto qui? I cattivi, i malpensanti dicono che quegli ospiti sono indesiderati, o meglio non invitati. E che quei soldi potrebbero essere destinati alle tante quotidiane emergenze italiane che nessuno pensa di affrontare e gestire. Tanti poveri, tanti anziani al limite della sopravvivenza, che con quei sessanta euro al mese qualche litro di latte in più se lo potrebbero comprare. C’è una popolazione allo stremo, che non ha vitto, alloggio e abiti puliti gratis. E magari non ha neanche il cellulare.

Ti potrebbero interessare anche:

INNOVAZIONI/ Uniformi ospedaliere con chip per gestione automatizzata
Il petrolio ai mimini affonda i mercati, giù Piazza Affari
Pompei, recuperati negli Usa tre affreschi rubati nel 1957
Incidente a Orte, rallentamenti sulla Roma-Firenze: ritardi sull'Alta velocità fino a 60 minuti
ROMA:REICHLIN, IN ROSA GIUNTA? ALL'OSCURO,MA NON INTERESSATA
Rinasce Borgo Ripa, il 'regno' di Donna Olimpia



wordpress stat