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MELONI PRESSA SU NOME CANDIDATO,MA CAV TACE. NOI AL 45%

Il centrodestra vincerà le elezioni e il traino sarà Forza Italia. Nel giorno delle manifestazioni di piazza di ogni colore Silvio Berlusconi, dal Tgcom di Mediaset, si spinge a suggerire di chiudere qualche centro sociale ma rilancia, soprattutto, il primato azzurro sugli alleati, nonostante l’insistenza martellante di Matteo Salvini che punta, a sua volta, a essere il primo partito della coalizione. Ad agitare le acque si aggiunge anche la suggestione di una premiership affidata ad Emma Bonino, se fosse necessario qualche voto in più per raggiungere la maggioranza. Un’ipotesi, questa della leader radicale a capo del governo, respinta con forza da Giorgia Meloni, che a sua volta si candida a essere il primo premier donna della storia della Repubblica. «Mai coi nostri voti, Emma Bonino è tutto ciò che combatto» tuona dalla manifestazione di Fratelli d’Italia a Milano. Di certo, la diretta interessata, a capo della lista +Europa, respinge il potenziale corteggiamento: «Stronzate – liquida la questione la storica leader radicale – non ne so assolutamente niente, ho altre cose a cui pensare». A poca distanza dalla Meloni, da un altro palco milanese il leader del Carroccio si dice intanto «sicuro che la Lega sarà la prima forza del centrodestra» e stronca ipotesi di governo-minestrone ribadendo che «mai e poi mai governeremo con altri che non siano la nostra squadra». Salvini è tanto sicuro di riuscire nell’impresa di superare Forza Italia da inscenare l’investitura da premier al Colle, con tanto di crocifisso, Vangelo e Costituzione tra le mani. Se sarà la Lega e non gli azzurri a contribuire al «45%» evocato dal Cavaliere come risultato delle urne si vedrà. Di certo per ora Berlusconi continua a non scoprire le carte sull’esecutivo che ha in mente, tratteggiando di nuovo però il profilo di Antonio Tajani come candidato premier. «Avete capito benissimo quale sarà il nome che Forza Italia indicherà – si limita a dire – sarà qualcuno che ci rappresenterà benissimo in Europa…». Un futuro governo di centrodestra, assicura, sarà però formato in larga parte «non da politici», ma da personalità di successo del mondo delle imprese e delle professioni «che possano essere stimate da tutti». E tra questi nomi il Cavaliere insiste con Carlo Cottarelli. L’ex commissario alla spending review aveva già declinato nei giorni scorsi l’invito ma Berlusconi assicura che «siamo d’accordo che dopo il risultato delle elezioni ci vedremo, esaminerà bene il nostro programma e, nel caso, potrà essere più o meno disponibile a darci una mano». Nonostante la sfida infinita tra gli alleati, a chiusura della campagna elettorale potrebbe arrivare, comunque, un evento unitario della coalizione. «Ci vediamo giovedì sera, saremo insieme a Roma», ha assicurato Salvini, in un evento che dovrebbe tenersi all’auditorium Atlantico all’Eur.

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