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Parte da Forlì il secolo d’oro dell’arte

Forli'Itinerari, visite e pacchetti soggiorno in 25 località per scoprire il Cinquecento in Romagna

Dipinti, sculture, ceramiche, chiese, rocche e pievi del Cinquecento sono i protagonisti della mostra “diffusa” che parte dai musei di san Domenico di Forlì, dove c’è l’esposizione “L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, e tocca fino a giugno 25 località romagnole tra la costa e l’entroterra. Sono circa 50 le tappe che, da Rimini a Premilcuore, da Cervia a Modigliana, raccontano il secolo d’oro dell’arte – il periodo tra il Sacco di Roma del 1527 e la morte di Caravaggio, nel 1610 – nella cultura e nel territorio della Romagna.

Punto di partenza è la mostra di Forlì che fino al 17 giugno espone le opere di uno dei momenti più alti e affascinanti della storia dell’arte occidentale. Le due opere simboliche dei valori storici del Cinquecento, esposte a Forlì, sono il “Cristo risorto Giustiniani” di Michelangelo e la “Madonna dei Pellegrini” di Caravaggio; da loro l’esposizione illustra un percorso artistico unico attraverso i capolavori di tantissimi e grandi artisti, come Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Veronese, Tiziano, Reni e Rubens. Per la prima volta, inoltre, viene utilizza come sede espositiva la chiesa del convento di san Giacomo Apostolo, completamente restaurata.

La mostra offre l’opportunità di scoprire la cultura, la natura e l’artigianato della Romagna attraverso le opere d’arte del Cinquecento diffuse sul territorio. Per l’occasione la società di promozione “Cervia Turismo” ha organizzato itinerari personalizzati, individuali e di gruppo, pacchetti soggiorno da 2 a 5 pernottamenti (@CerviaArtH) e visite speciali nelle diverse località, dai porticcioli del litorale agli antichi borghi dell’entroterra romagnolo, ricchi di storia e di atmosfere magiche. Così si potranno scoprire città come Forlì che ospita i musei di san Domenico, una ricca Pinacoteca a palazzo Merenda e la vicina “terra del sole”, città ideale del Rinascimento con palazzo Pretorio e la chiesa di santa Reparata. Oppure Cesena con la biblioteca Malatestiana, patrimonio Unesco, e Faenza, dove meritano una visita il duomo rinascimentale e il museo della ceramica. E, ancora, Cervia con il museo del sale, e Rimini, la città di Fellini con la cattedrale, il Tempio Malatestiano creato da Leon Battista Alberti con le opere di Piero della Francesca e Giotto, e la chiesa della Madonna della Colonnella, primo dei grandi santuari mariani del Cinquecento. Le visite e gli itinerari proseguono tra le splendide rocche di Bertinoro, Forlimpopoli, Predappio e Mondaino; nella basilica di santa Maria Assunta a Bagno di Romagna, dove si ammirano le opere di Andrea Della Robbia, Donatello e Ghirlandaio, e a Palazzo Cenci di Santarcangelo per la “Madonna col Bambino” di Guido Cagnacci. E, ancora, si potranno ammirare la tavola cinquecentesca della Madonna nella Pieve di santa Maria dei Miracoli a Pianetto e i preziosi tomi della biblioteca Panciatichi, custoditi a palazzo Fantini di Tredozio.
Il patrimonio artistico e architettonico in Romagna è ricchissimo, così come lo sono la tradizione enogastronomica e le offerte di terme e musei; per conoscere tutte le offerte e gli itinerari: www.aptservizi.com

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