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ALLERTA PIOGGE AL CENTROSUD, ANCORA GELO AL NORD

Il vortice del gelo siberiano, che aveva avvolto anche l’Italia portando grandi disagi nella circolazione ferroviaria, è ormai definitivamente alle spalle e le temperature si stanno riallineando nella norma, anche se nelle regioni settentrionali il freddo si fa ancora sentire e la neve rimane sui rilievi. Nonostante la morsa del freddo si sia allentata, occorrerà aspettare ancora qualche giorno per rivedere il sole: sono in arrivo piogge e temporali al centro sud, con allerta arancione nelle Marche e giallo sui bacini centro meridionali, dall’Umbria alla Calabria. Solo nella seconda parte della settimana si faranno strada le schiarite. Intanto non mancano i rischi per le valanghe: una di medie dimensioni ha travolto in alta Valtellina nel territorio di Valdisotto (Sondrio) due escursionisti, rimasti feriti. Altra valanga sull’Appennino reggiano, ma senza persone coinvolte: uno sciatore si è salvato per pochi metri. Una terza valanga si è avuta alla valle di Gressoney, in Valle D’Aosta: uno scialpinista di 32 anni è rimasto semisepolto, con solo la testa e un braccio fuori dalla neve, le sue condizioni non sono gravi. «Una vasta circolazione di bassa pressione posizionata sull’Europa occidentale rimarrà pressoché stazionaria per diversi giorni condizionando il tempo sull’Italia. Tale area depressionaria – spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo – ha attivato umide e temperate correnti sud occidentali che hanno favorito un sensibile rialzo termico sull’Europa centro meridionale». In Italia il clima più mite, proseguono gli esperti – si è manifestato «in maniera evidente sulle regioni centro meridionali, mentre al nord le temperature sono rimaste ancora sotto la media». La causa è dovuta all’aria fredda «intrappolata in Val Padana, la quale – prevede il centro Epson – verrà rimossa con più gradualità, verso il prossimo fine settimana quando anche le regioni settentrionali potranno probabilmente assaporare condizioni più in linea con la stagione primaverile». Si attende, quindi, una prima parte della settimana uggiosa, dal tempo perturbato, «con il passaggio di almeno tre sistemi nuvolosi che entro mercoledì interesseranno gran parte del territorio». Domani, lunedì cinque marzo, sarà una giornata grigia con nuvole ovunque. Le piogge interesseranno in maniera diffusa le regioni dell’alto Adriatico, quelle centro meridionali, eccetto la Toscana, e le isole maggiori, con neve oltre 900 metri sui rilievi friulani, oltre 1000-1500 metri sull’Appennino centrale. Sporadiche precipitazioni sull’estremo Nordovest e la Sardegna, ma con tendenza ad estendersi ai versanti ligure e tirrenico entro fine giornata, mentre si avrà una temporanea tregua sul medio e basso Adriatico e all’estremo Sud. Temperature minime in rialzo al Centronord; massime in lieve calo al Centrosud e in Sicilia, in lieve rialzo al Nordovest. Ventoso su gran parte del Centrosud e mari settentrionali. Per martedì, si prevedono ancora condizioni di tempo perturbato in gran parte del territorio. Le piogge saranno particolarmente diffuse sulle regioni centrali tirreniche, in Campania e in Sardegna con la possibilità di temporali. Precipitazioni più sporadiche e intermittenti al Nord, dove cesseranno in mattinata, lungo l’Adriatico e nel Cosentino. Fino a mercoledì, sull’Italia ci sarà – in sostanza – un via vai di perturbazioni che, specialmente sul versante tirrenico, potrebbero dare luogo a precipitazioni anche intense. Fino a metà settimana, dunque, vivremo giornate di maltempo intervallate da brevi momenti di tempo più stabile. Poi il tempo diventerà più variabile con schiarite più ampie.

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