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Spia russa avvelenata in Gb, Londra evoca boicottaggio Mondiali Russia

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L’ombra di un nuovo caso Litvinenko si allunga sulla Gran Bretagna e sui rapporti – riprecipitati ormai a livello da guerra fredda – fra il Regno e la Russia di Vladimir Putin, comn Londra che ora minaccia di boicottare i mondiali di calcio in Russia. Serghei Skripal, 66 anni, ex ufficiale dei servizi segreti militari di Mosca (Gru) smascherato anni fa come doppio agente al soldo dell’MI6 britannico, è ricoverato in ospedale in condizioni definite “critiche”, assieme alla figlia 33/enne Yulia, dopo essere stati avvelenati da una sostanza ancora “ignota”, in attesa di autopsia, nell’area di un centro commerciale a Salisbury, nel sud dell’Inghilterra, dove sono stati trovati accasciati privi di sensi su una panchina. Mosca ha dichiarato di non saperne nulla e ha offerto la propria disponibilità “cooperare” con i britannici sul caso. Ma Londra ha risposto con un duro monito del ministro degli esteri, Boris Johnson: il governo britannico considera “prematuro” fare congetture “sull’inquietante incidente”, ha detto, avvertendo però che se i sospetti di una “responsabilità di Stato” della Russia saranno confermati, Londra reagirà “in modo appropriato e solido”. Il capo del Foreign Office ha quindi evocato i Mondiali: “Sarebbe difficile procedere normalmente” con la partecipazione dell’Inghilterra se emergessero nuovi comportamenti ritenuti ostili da parte di Mosca e in particolare prove di un coinvolgimento dello Stato russo nel presunto avvelenamento.

Restano i contorni d’una vicenda quanto mai sinistra. Skripal, colonnello a riposo del Gru, era stato arrestato in patria e condannato nel 2006 a 13 anni di prigione con l’accusa d’aver passato all’MI6 negli anni ’90, in cambio di 100.000 sterline, informazioni classificate sulla rete d’agenti prima sovietici e poi russi presenti sull’isola. Finché nel 2010 non aveva ottenuto la grazia dall’allora presidente e attuale premier, Dmitri Medvedev, ma solo per essere inserito in uno scambio di spie con gli Usa destinato a riportare a casa 10 agenti russi arrestati poco tempo prima dall’Fbi: fra cui la patinata e ormai notissima Anna Chapman, detta ‘Anna la rossa’. Da allora Skripal s’era rifugiato nel Regno Unito, ottenendo immediatamente asilo politico, ed era svanito nel nulla: eclissandosi in provincia e guardandosi bene da qualunque attività, intervento o rivelazione pubblica. Un “basso profilo”, come sottolinea ancora la Bbc, che non sembra essere bastato a farlo dimenticare.

Skripal aveva subito la morte della moglie Liudmilla, trasferitasi col marito in Inghilterra nel celebre scambio di spie del 2010 “Anna la rossa”, deceduta per un tumore nel 2012, e anche del figlio 43/enne, in un recente ma non meglio precisato “incidente” in Russia insieme la fidanzata, durante una vacanza a San Pietroburgo. Lo scrive il Guardian, che cita un certificato di morte che descriveva un carcinoma. Secondo The Sun e Daily Mirror, Skripa temeva per la propria vita” dopo la morte di moglie e figlio.

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