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LA POLIZIA DI NY PRONTA AD ARRESTARE WEINSTEIN

«Siamo pronti ad arrestare» Harvey Weinstein. Proprio nelle ore in cui si celebra la giornata internazionale della donna potrebbero scattare le manette per il produttore cinematografico travolto dallo scandalo delle molestie sessuali, lo stesso che ha innescato il movimento #metoo. A rivelarlo in questi termini al Daily Beast è una fonte del New York Police Department, mentre il capo detective del Nypd, Robert Boyce, aveva confermato alla stampa che sono state raccolte «prove considerevoli» contro l’ex ‘re di Hollywood’ nel corso delle indagini su presunti stupri. Mancherebbe quindi soltanto la decisione del procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance: un solo suo cenno e si procede. «Il caso è nelle sue mani adesso – ha spiegato Boyce – vi chiederei di interpellare lui (il procuratore Vance, ndr). Che arrivi a breve o meno, un passo in questa direzione cambierebbe senza dubbio i termini di una vicenda che, pur d’impatto globale – con un coro di fatto planetario che si è levato per denunciare episodi e atteggiamenti diffusi su vasta scala senza risparmiare nessun settore della società, lanciando quindi un potente appello per un ‘nò risoluto all’abuso di potere prima di tutto – ad oggi è rimasta sostanzialmente a livello di ‘la mia parola contro la tuà, nonostante le dimissioni, le scuse pubbliche, le valanghe di denunce. Un eventuale arresto di Weinstein e quindi il possibile processo contro colui che è stato uno degli uomini più potenti nella storia di Hollywood, ha il potenziale non solo di un impatto definitivo sull’opinione pubblica, ma anche sulla giurisprudenza. L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan non commenta, ma intanto la ricostruzione è d’obbligo per gettare luce sui potenziali clamorosi sviluppi: il capo degli investigatori di New York, Boyce, ha parlato di un lavoro meticoloso dei detective con le donne che accusano Weinstein di averle stuprate. A partire dalla denuncia presentata lo scorso ottobre dall’attrice Paz de la Huerta, che parla di violenza risalente al 2010 e in due occasioni. Da qui i viaggi degli investigatori: New York-Parigi-Los Angeles, per sentire de la Huerta e altre. Per raccogliere documenti, per appurare disponibilità a testimoniare. Intanto nell’ufficio del procuratore distrettuale della Contea di Los Angeles sono allo studio cinque denunce contro Weinstein, due provenienti dal dipartimento di Polizia di Beverly Hills tre da quello di Los Angeles. I legali del produttore insistono: il loro assistito respinge le accuse di rapporti non consensuali e risponderanno »nella maniera legale appropriata, dove necessario«. Weinstein era stato già oggetto di indagine da parte del procuratore distrettuale di Manhattan nel 2015, dopo le accuse di molestie da parte di una modella italiana, ma decise che non vi erano prove sufficienti per procedere

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