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Paesaggi sonori, ecco il festival musicale per scoprire l’Abruzzo

Paesaggi sonoriConcerti in quota e luoghi storici per un nuovo turismo culturale

Concerti in alta quota e in luoghi storici animano la regione nel corso di tutto l’anno, dando vita ad una nuova modalità di turismo culturale, ‘esportabile’ in tutto il Paese; terza edizione del festival al via da sabato 24 marzo, con la band texana Balmorhea al Teatro Comunale di Atri

Alla scoperta delle bellezze naturali ed artistiche dell’Abruzzo grazie ad un festival musicale che propone concerti in aree naturalistiche protette, parchi nazionali, borghi medievali e siti archeologici. Questa nuova modalità di turismo culturale, consapevole e attento alla valorizzazione delle bellezze del Paese, è al centro della rassegna ‘Paesaggi Sonori’, che porta musicisti di ogni genere e provenienza geografica a suonare nei luoghi più suggestivi della regione.

“In cammino verso la bellezza”, recita il claim della rassegna, e non a caso: quando la stagione lo consente, ‘Paesaggi Sonori’ porta il pubblico in montagna, a fare trekking ed escursioni attraverso la natura e la storia, fino a giungere nel luogo del concerto, dove non esistono palchi e divisioni col pubblico ma si assiste alle esibizioni ‘immersi’ nella natura, circondati da paesaggi mozzafiato. L’altro format della manifestazione ha il suo focus nel rapporto tra musica e cultura, e si declina attraverso una sorta di ‘slow cultural concert’, grazie a live che si tengono in location come chiese, castelli, eremi o borghi. Qui, prima del concerto, si viene coinvolti in un percorso che sensibilizza alla conoscenza del patrimonio locale attraverso il linguaggio artistico, sia esso teatrale, del corpo e della danza.

Anche la scelta degli artisti in cartellone segue delle linee ben precise: ‘Paesaggi Sonori’ seleziona musicisti che manifestano sensibilità a temi quali natura, cultura, ambiente e paesaggio. La 3° edizione del festival prevede tutta una serie di appuntamenti, in attesa dell’inizio della stagione ‘in quota’. Si parte con la band texana Balmorhea, che si esibirà nel Teatro Comunale di Atri, sabato 24 Marzo, giorno della manifestazione globale “Earth Hour”, che band, organizzazione e pubblico sosterranno con una affascinante sorpresa durante il live. Il 15 Aprile, nella future farmer Pollinaria di Civitella Casanova, sarà la volta del duo australiano Tim McMillan & Rachel Snow, che suonerà sulla casa tra gli alberi, installazione artistica sospesa tra le querce. Il 21 Aprile, invece, il “cammino verso la bellezza” raggiungerà Pescara con il concerto di Erica Mou allo Spazio Matta, che ospiterà, all’interno del Matta Festival, anche i live di Piero Delle Monache, il 6 maggio, e dei Music For Eleven Instruments, il 13 maggio. Il cartellone estivo, in collaborazione con ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, sarà presentato a fine maggio, ma gli organizzatori anticipano all’ANSA alcuni tra i nomi più interessanti in programma: il 27 Maggio ci sarà la cantautrice anglo-portoghese Nessi Gomes (vincitrice del Best UK Unsigned Female 2016), il 10 Giugno Joan Thiele e il 29 Luglio Piers Faccini, che sarà al centro di uno special events.

‘Paesaggi Sonori’ nasce da un’idea di Flavia Massimo, che all’ANSA spiega: “tutto parte nell’estate del 2015. Mi trovavo con Massimo (Stringini, co-founder della rassegna) in un rifugio a Campo Imperatore, ai piedi del Gran Sasso. Il tramonto era così spettacolare che abbiamo entrambi immaginato come poteva essere un concerto dei Sigur Ros in quel luogo e con quell’atmosfera. ‘Paesaggi Sonori’ è nato proprio così, da una sensazione che si è fatta concreta, con la luce del tramonto nell’Abruzzo più alto”. Perché la scelta di creare un festival così diverso dagli altri? “Le persone hanno un forte bisogno di ricercare e vivere la bellezza, e questo format è una valida proposta per coinvolgere un pubblico eterogeneo a vivere in modo originale il patrimonio che ci circonda. Che esso sia naturalistico o storico culturale, ciò che desideriamo è dare nuovo senso ai nostri luoghi attraverso l’arte”.

In ‘Paesaggi Sonori’ la natura e i luoghi ricoprono lo stesso livello di importanza della musica? “Questo concetto è l’essenza di festival: ogni nostro appuntamento nasce dall’idea artistica di integrare paesaggio, architettura, estetica e musica con un’unica esperienza, quasi sensoriale. Durante gli spettacoli il pubblico diventa parte integrante della performance e del paesaggio”. Qual è il luogo più bello dove si avete organizzato un live? “Sicuramente la Rocca di Calascio, il castello più alto degli Appennini, che si trova a 1460 metri nel Parco Nazionale del Gran Sasso, dove ha avuto inizio il nostro “cammino verso la bellezza”, il 5 agosto 2016. Sulla nuova stagione posso solo dire che ne vedremo di belle, in tutta la regione”. Prima dei vostri eventi c’è una guida che introduce i luoghi? “Si, diamo una grande importanza a questo aspetto tanto che per gli eventi in montagna abbiamo instaurato una partnership con Gran Sasso Guides, che accompagna e assiste i gruppi durante il trekking. Lo scorso anno, per un evento nell’area archeologica di Amiternum, abbiamo stretto una collaborazione con la Soprintendenza e l’Accademia Belle Arti de L’Aquila: prima del concerto è stato possibile effettuare una visita guidata dell’area e tutti gli ambienti archeologici ospitavano una mostra site-specific, realizzata dagli allievi dell’Accademia”.

Il vostro format potrebbe costituire una nuova modalità di fruizione del territorio, o addirittura una nuova tipologia di turismo?”Decisamente si. ‘Paesaggi Sonori’ vuole offrire la possibilità di vivere i luoghi naturali e culturali attraverso l’arte, creando le condizioni ideali per favorire il pubblico alla conoscenza del patrimonio locale e dando vita un legame nuovo e moderno con esso. In un evento nell’Abbazia di San Pietro ad Oratorium, ad esempio, il pubblico è stato accolto da una performance di danza contemporanea durante la quale l’artista ha preso per mano il pubblico accompagnandolo a prendere il posto per il concerto. Questo format può essere applicato anche altrove, siamo al lavoro per esportare ‘Paesaggi Sonori’ oltre i confini regionali. Chissà se presto – dice all’ANSA la 31enne fondatrice del festival – proporremo un trekking urbano a Roma, un concerto galleggiante nel Lago di Garda o un live in Sicilia con vista Etna al tramonto…” Se dovessi definire con un genere musicale l’Abruzzo, quale sceglieresti? “Paragonerei l’Abruzzo alla Musica Concreta, ad una grande composizione musicale, di cui tutti noi saremmo, al tempo stesso, attori e fruitori”.

Info: http://www.paesaggisonoriabruzzo.com
https://www.facebook.com/paesaggisonoriabruzzo

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