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Roma morde lo street food pugliese, a Prati apre Vuliò

Da canestrato a cipolla di Acquaviva tipicità finora introvabili

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Specialità finora introvabili nella capitale, come il canestrato, gl sfringioli o la cipolla rossa di Acquaviva, trovano ”casa” da Vuliò, locale di prossima apertura a Prati con l’obiettivo di valorizzare lo street food pugliese.

La missione dichiarata dei due fondatori, Andrea e Camilla, è proprio portare nella Capitale quei sapori genuini della tradizione pugliese, in particolare del Gargano. Puntando soprattutto sulla tipicità del prodotto. “Volevamo offrire proposte veloci e, allo stesso tempo, fortemente tradizionali – spiegano i due soci – . Il ‘piatto della nonna’. Che, preparato da lei, ha sempre un qualcosa in più, difficile da imitare, l’amore nel farlo. Noi lo riproponiamo mettendoci questo ingrediente speciale: l’amore in più che i nostri nonni ci hanno insegnato a dare”. La semplicità di ‘pane e pomodoro’ sarà protagonista indiscusso nel menu di Vuliò.

”Un piatto – affermano – in cui l’incontro tra l’olio pugliese e il pane casareccio richiama sapori atavici. Assaporare ‘pane e pomodoro’ significa tornare alle atmosfere dell’infanzia. E noi vogliamo svelare agli amanti della buona tavola questa emozione, insieme ai trucchi per riconoscere freschezza e stagionatura del caciocavallo podolico del Gargano che può variare colore in base alle stagioni, raccontando anche la storia e il gusto del capocollo di Martina Franca che era già diffuso nel Regno di Napoli”. Non solo street food. L’offerta cambia in base a quello che la terra propone e Vuliò propone anche piatti caldi come pancotto, sfringioli e scagliozzi foggiani e vini provenienti da tutta la Puglia

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