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Appalti truccati nella sanità, in Liguria perquisizioni e arresti

102057360-b7425171-9b4a-466a-b7ac-a7a0b56e69f2Militari della Guardia di Finanza stanno eseguendo una serie di misure cautelari e perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta della procura di Spezia che ipotizza reati contro la pubblica amministrazione. Al momento si sa soltanto che sarebbero coinvolte diverse persone a vario titolo, fra funzionari della sanità spezzina e regionale e imprenditori privati. Le indagini riguarderebbero anche gli organismi genovesi della sanità regionale. Tra gli arrestati il dirigente della Asl spezzina Massimo Bucchieri e l’ex consigliere regionale di Forza Italia Luigi Morgillo.

Al dirigente Asl (Buccheri è ingegnere e dal 2012 è Direttore della Struttura Complessa Gestione tecnica della Asl spezzina) sono contestati i reati di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico, mentre ai rappresentanti della multinazionale i reati di corruzione e turbativa d’asta.
Secondo quanto appreso, Buccheri avrebbe pilotato – come commissario di gara – anche una gara per l’assegnazione di un appalto a livello regionale per forniture di attrezzature ospedaliere alle Asl liguri a favore della multinazionale sotto indagine. In particolare, la gara sarebbe stata truccata con la manomissione della formula di una tabella di attribuzione del punteggio tecnico all’offerta della predetta multinazionale.
Buccheri è anche accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: avrebbe infatti ricevuto denaro e altre utilità dai dirigenti della multinazionale.

Oltre a quella di Buccheri le posizioni più gravi sono quelle due dirigenti ed un rappresentante di zona di una società multinazionale, leader nella produzione e commercializzazione di strumentazione ospedaliera, D.A. di 69 anni di Gaggiano (Milano), G.C. di 60 anni di Monza, E.F. di 62 anni di Genova.

Gli arresti domiciliari, spiega la guardia di finanza, “sono stati notificati ad una serie di soggetti che, a vario titolo, sono intervenuti nella turbativa delle aste, in alcuni casi concorrendo nel reato di corruzione”.

“Si tratta – fa sapere la guardia di finanza – di due imprenditori spezzini, L.M. di 66 anni e R.M. di 48 anni, un imprenditore catanese A.S.D’A. e altri quattro professionisti e tecnici, M.S. di 58 anni di Vezzano Ligure (La Spezia), A.C. di 61 anni di Bolano (La Spezia), C.P. di 60 anni di Pizzighettone (Cremona) e A.P. di 74 anni di Beverino (La Spezia), quest’ultimo già condannato nel novembre del 2017 ad anni 7 e mesi 6 con interdizione perpetua dai pubblici uffici per delitti contro la P.A. nell’ambito di altro procedimento”.

Secondo i finanzieri, dalle indagini sono emersi “più atti concussivi posti in essere dal dirigente Asl, che abusando della sua posizione di direttore dei lavori o di responsabile unico del procedimento in diversi appalti pubblici (quindi rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale) ha costretto – secondo l’accusa – gli appaltatori, dietro minaccia di ritardare i pagamenti, ovvero di procedere a contestazioni sui lavori, ad avvalersi per le forniture e subappalti di imprenditori ‘amici’, i quali, a loro volta, hanno ricambiato il pubblico ufficiale con regalie e somme di denaro”.

Dalle indagini delle fiamme gialle, inoltre, sarebbe emersa secondo gli inquirenti “la turbativa della gara nell’assegnazione di un appalto a livello regionale per forniture di attrezzature e strumentazioni ospedaliere (apparecchi per anestesia ed altro) alle AA.SS.LL. liguri”. Secondo gli accertamenti dei finanzieri, c’è stata inoltre la “turbativa di tre gare svolte dall’Asl 5 ‘Spezzino’ per un incarico di certificazione energetica, per un incarico professionale per la ricognizione ed aggiornamento catastale degli immobili dell’Asl e per la fornitura di attrezzature elettromedicali (lavaendoscopi)”.

“Nei primi due casi – osserva la guardia di finanza – il pubblico funzionario, al fine di favorire un imprenditore amico, chiedeva ai concorrenti di non presentare alcuna offerta; nel terzo caso il pubblico funzionario (membro della commissione aggiudicatrice), al fine di favorire una ditta amica, confezionava un bando ‘su misura’, suggeriva come presentare l’offerta

al fine di garantirne l’aggiudicazione e, infine, chiedeva alla stessa ditta di suggerire i punteggi da dare alle altre concorrenti”.

Emerse infine “la turbativa in una gara svolta dall’Asl di Massa per l’emissione dei titoli di efficienza energetica e la falsificazione di un verbale di gara (e quindi di un atto pubblico) con riferimento ad una gara svolta presso l’Asl di Massa per la costruzione del palazzetto dello sport”.

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