| categoria: Dall'interno

ARRIVA IL BOLLINO DI QUALITÀ PER LE MENSE BIO A SCUOLA

Una sorta di stella Michelin, il marchio oro e argento voluto dal ministero delle Politiche agricole e alimentari, segnalerà le mense scolastiche biologiche di qualità. «Per la prima volta in Italia – sottolineano dal ministero di via XX Settembre – vengono definite e regolate le mense biologiche, dando così maggiori informazioni agli studenti e alle famiglie. Con l’obiettivo di ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole è anche istituito un fondo stabile gestito dal Ministero delle politiche agricole con le Regioni». Come incentivo alla green economy, sono previsti nei bandi di gara premialità per chi riduce lo spreco alimentare e l’impatto ambientale. Premiate, ad esempio, la freschezza delle produzioni locali, con fornitori in un raggio massimo di 150 km. E l’impegno a recuperare i prodotti non somministrati destinandoli ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di cibo. I criteri di classificazione, concordati con il Ministero dell’Istruzione, sono stati individuati – precisa ancora il Mipaaf – con le Regioni e i Comuni, e i marchi che identificano le mense biologiche scolastiche«. La norma, pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale, prevede che le scuole che vorranno utilizzare il marchio volontario dovranno inserire delle percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici. Si distingueranno grazie a due medaglie, argento e oro con la eurofoglia che è il simbolo Ue del biologico. Nel dettaglio, la mensa scolastica, per qualificarsi come biologica, è tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto. L’oro che corrisponde a una qualificazione d’eccellenza, si ottiene se sono derivanti da colture biologiche almeno il 90% di frutta, ortaggi, legumi, prodotti trasformati di origine vegetale, pane e prodotti da forno, pasta, riso, farine, cereali e derivati, olio extravergine. Mentre esclusivamente bio devono essere uova, yogurt e succhi di frutta. Biologici in quota almeno pari al 50% anche i prodotti lattiero-caseari, la carne, e il pesce da acquacoltura. L’iniziativa trova il plauso della Coldiretti: »per valorizzare la leadership dell’Italia in Europa con oltre 60mila imprese che coltivano biologico è importante – commenta – garantire anche la provenienza locale o nazionale dei piatti serviti. Il fatturato realizzato dal settore al consumo supera i 2,5 miliardi di euro, e incontra una crescente domanda degli italiani. Secondo una indagine Coldiretti/Ixè, sei italiani su dieci (60%) che nel 2017 hanno acquistato almeno qualche volta prodotti biologici a conferma di una decisa svolta salutista nei consumi alimentari«.(

Ti potrebbero interessare anche:

Tangenti per 14 milioni, arresti in tutta Italia
Milano più sicura di Roma nella classifica de l'Economist
Halloween, Ognissanti e Defunti, per le pasticcerie + 10% di incassi
Estate, 10 consigli per l'uso efficiente dei climatizzatori
Vasto, chiesto l'ergastolo per Di Lello
Palermo, tentano di violentare una ragazzina di 13 anni: sei minorenni indagati



wordpress stat