| categoria: Roma e Lazio

NUOVO BLITZ CONTRO ABORTO, DAVANTI CASA DELLE DONNE

Dopo il maxi-cartellone di ProVita prima esposto e poi tolto dalla facciata di un palazzo nel quartiere Aurelio, una nuova azione antiabortista è andata in scena alla Casa Internazionale della Donne. Davanti alla sede di via della Lungara, a Trastevere, stamattina è stato esposto uno striscione contro la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza: «194, strage di Stato». «Dobbiamo rimuovere un’altro striscione che Forza Nuova ha attaccato alla Casa Internazionale delle Donne – la denuncia fatta su Facebook dal polo delle donne -. Un grave attacco alla libertà e all’autodeterminazione». Tanti i messaggi di supporto alla storica realtà femminista. «Il blitz di Forza Nuova contro la Casa Internazionale delle donne è un attacco vigliacco e squadrista in primo luogo contro le donne e contro tutti – tuona il presidente della Regione Nicola Zingaretti -. Giù le mani dalle conquiste che hanno reso l’Italia migliore e più civile. Siamo e saremo in prima linea contro chi vuole farci tornare indietro». «Gli ultimi attacchi alla libertà delle donne e alla legge 194, avvenuti a Roma a pochi giorni di distanza, ci dicono che la guardia a protezione dei diritti alla salute e all’autodeterminazione delle donne non va mai abbassata», gli fa eco l’assessore alle Pari Opportunità Lorenza Bonaccorsi. Dura condanna anche dalla presidente del I municipio, quello dove c’è la struttura di via della Lungara, Sabrina Alfonsi (Pd): «L’unica strage che va fermata è quella delle donne, vittime degli aborti clandestini e della violenza maschile. La legge 194, a quarant’anni dalla sua promulgazione, fa ancora paura. Noi non arretriamo e difendiamo con forza le conquiste ottenute con forza e fatica dalle donne prima di noi». Intanto l’onlus ProVita, quella che aveva promosso il maxi manifesto antiabortista con un embrione di 11 mesi all’Aurelio, punta il dito: «Sono bastate poche ore dall’annuncio che il maxi manifesto, affisso legalmente, era stato tolto dal Comune di Roma senza fornire spiegazioni, e più di un migliaio di sostenitori della onlus hanno già cambiato la foto del proprio profilo Fb, sostituendola con l’immagine della gigantografia censurata. Una vera protesta pacifica, mentre ProVita già si è mossa annunciando il ricorso amministrativo contro l’ordine ingiusto del Comune. Il bambino di 11 settimane tornerà», l’annuncio del direttivo. Con loro il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che su Fb scrive, «il Comune di Roma guidato dal M5S ti imbavaglia. Che schifo. Ma noi non ci arrendiamo. Loro rimuovono il manifesto dalle strade? Noi lo pubblichiamo sulle nostre bacheche e sulle nostre pagine»

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