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SASSUOLO PARI ORO A S.SIRO,MILAN ADDIO CHAMPIONS

Andrea Consigli portiere del Sassuolo

Andrea Consigli portiere del Sassuolo

Le parate di Consigli e il gol di Politano: la stessa formula con cui ha frenato la corsa scudetto del Napoli una settimana fa, il Sassuolo sostanzialmente ha spento le speranze del Milan di tornare in Champions League. L’1-1 di San Siro è un’impresa per la squadra di Iachini, che resiste per oltre un’ora all’assedio rossonero grazie alle prodezze del suo portiere, poi colpisce in contropiede al 30′ della ripresa, e con più di un giocatore che fatica a stare in piedi per fatica e guai muscolari, cede solo al 41′, quando Kalinic con un gol da centravanti puro si guadagna i primi applausi del pubblico milanista da parecchio tempo a questa parte. Questo pareggio non è il risultato con cui Gattuso voleva chiudere la settimana del rinnovo del contratto, nella giornata in cui poteva approfittare degli scivoloni di Roma e Inter (quarta a +7), e rispondere alla Fiorentina, che ora incalza a due punti di distanza. Nemmeno la prestazione può essere piaciuta all’allenatore rossonero: la sua squadra è meno brillante di qualche settimana fa, la fluidità del gioco ne risente, resta evidente la fatica a fare gol (22 tiri, 8 nello specchio) e nel finale il nervosismo costa a Bonucci l’ammonizione per proteste e la squalifica domenica contro il Napoli, quando rischia il forfait anche l’altro difensore centrale titolare, Romagnoli, uscito dopo 5′ per un problema al flessore della coscia sinistra. Per Iachini (imbattuto da 5 partite) è invece un punto d’oro, che permette al Sassuolo di lasciarsi alle spalle sei concorrenti nella corsa alla salvezza. Deve ringraziare soprattutto Consigli, che dopo le prodezze contro il Napoli si ripete a San Siro. Il suo show tra i pali inizia dopo nemmeno un minuto con un salvataggio su Kessie, che a un metro dalla linea (in fuorigioco non visto dal guardalinee) colpisce con il petto anziché di testa, commettendo uno dei tanti, troppi errori tecnici della sua partita. L’ivoriano è macchinoso come tutto il Milan, ispirato solo da qualche guizzo di Suso e Calhanoglu. C’è qualche protesta rossonera per un contatto in area di Peluso su Bonucci e Consigli chiude il primo tempo con almeno altri quattro interventi decisivi, mai su Cutrone, apparso piuttosto spaesato. Gattuso fa il primo cambio solo al 10′ della ripresa, inserisce André Silva per Abate ma le due punte e la difesa a tre non bastano a sbloccare la partita. Anzi si aprono spazi per il Sassuolo. Berardi (in campo poco più di un’ora, poco incisivo) non si sblocca nemmeno contro il suo bersaglio preferito (16 gol ai rossoneri in A), ma alla prima occasione in contropiede (30′) ci pensa Politano, che dopo Juventus e Napoli colpisce un’altra big. Entrato al 22′, Kalinic prima si becca i fischi per un colpo di testa sbagliato da pochi passi, poi al 41′ segna il gol più importante della sua stagione. Bonaventura va anche vicino alla rete della vittoria nel recupero, ma ancora una volta Consigli è prodigioso e i giocatori del Sassuolo festeggiano stremati sul prato di San Siro

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