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La dura legge del gol. Ma il calcio ormai è altra cosa

Bisogna avere il coraggio di andare oltre, di sfidare l’impopolarità, di andare controcorrente. Il calcio ci sta dando amare lezioni e soprattutto messaggi equivoci. Non si può perdonare tutto e tutti, assolvere comportamenti sopra e fuori dalle righe. La legge del gol da sempre, vale sui campetti dell’oratorio e nei templi sacri della Champion, spiega chiaramente che si può vincere e perdere ma che bisogna mantenere il senso della misura. La palla può entrare in rete nel modo più imprevedibile, ma il verdetto va accettato. Sportivamente. Da troppi anni ammettiamo tranquillamente gli eccessi – di ogni tipo – legati al calcio. E quel senso della misura, tanto sbandierato nei commenti, è un lontano ricordo. Non fermiamoci a parlare dei troppi interessi in gioco, la violenza verbale e fisica, parlata e scritta, è ormai la norma- Gli eroi positivi dello stadio possono perdere la pazienza? E la retorica dell’esempio, dell’altro profilo dove va a finire? Abbiamo visto in quarantotto ore due episodi sportivi estremi, il successo clamoroso e insperato della Roma, con annessa reazione isterica della folta comunità giallorossa, e il successo altrettanto clamoroso ma inutile, vanificato oltre al 90mo da un dubbio rigore (e relativa espulsione per proteste di Buffon) della Juventus. Con coda isterica al contrario – violentissima sul piano verbale – del popolo juventino e sopratuttto con l’incredibile show negativo del pluridecorato portiere juventino. Di quest’ultimo episodio soprattutto si discute e si argomenta. Buffon è un eroe nazionale, un quarantenne che ha sempre rappresentato la parte buona, civile, eticamente matura del calcio italiano. Quello che ha detto davanti alle telecamere è obiettivamente censurabile, inaccettabile, ancor di più per il ruolo di portabandiera che l’atleta porta cucito addosso. Se c’era bisogno di incendiare gli animi, di buttare il classico cerino sulla benzina ci ha pensato lui. Gli italiani sono stressati, hanno altro da pensare, per fortuna. Ma il problema resta. Nessuno sui media ha usato criticare e condannare il mostro sacro. Tutti hanno convenuto sul furto perpetrato dal Real attraverso l’arbitro, del condizionamento del medesimo e così via. C’è qualcosa che non funziona. Il calcio è diventato altra cosa

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