| categoria: editoriale

Nervi saldi, nessuno vuole la terza guerra mondiale

Siamo tornati all’allarme rosso, Donald Trump ha dato una scossa, muscolare, ad una situazione internazionale ipocritamente congelata. L’operazione anti-Assad vuol essere solo dimostrativa, il presidente Usa gioca a fare il cow-boy, ma l’imprevisto, l’incidente è dietro l’angolo. E’ un rischi che la Casa Bianca ha deciso di correre. Vuole intimorire gli avversari, Trump. E ci sta riuscendo. Con Obama questo non sarebbe mai successo e ora Putin deve valutare bene il tipo di risposta. I pianificatori dell’attacco Usa hanno cercato di minimizzare i rischi utilizzando quelle che nel gergo si chiamano armi ”stand-off”, sparate da navi, sottomarini, aerei fuori dalle acque o dai cieli siriani e facendo le solitepromesse di “evitare danni collaterali”: un’operazione di “deterrenza” come ha detto Theresa May contro il futuro impiego di armi chimiche da parte del dittatore – il “mostro” lo chiama Trum – Bashar Assad, ammesso che sia state effettivamente usate. È il genere di operazioni militari a distanza già tentato in passato senza nessun altro risultato che rafforzare la presenza dei forza russe e iraniane a sostegno di Assad. Ma qualcuno pensa che si tratti anche di un diversivo per consentire a Trump di uscire dalla gabbia dell’inchiesta che si sta stringendo attorno a lui. Washington si sta prendendo una grossa responsabilità di fronte al mondo.

Ti potrebbero interessare anche:

Come comico Renzi è tra i migliori su piazza, come politico...
Niente lavoro, niente sviluppo, niente figli. E' l'eutanasia di un paese?
Senza imbarazzi. Renzi blinda il fortino, Pd, Marino e governo non si toccano
E se la questione dei diritti civili costasse cara a Matteo Renzi?
Renzi attento, e' tornato il giullare
Ci siamo, sta per nascere Lega-Italia



wordpress stat