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DONNARUMMA GELA MILIK, NAPOLI FRENATA SCUDETTO

Zero gol segnati e quattro punti persi: il Napoli rischia di aver ceduto lo scudetto alla Juventus sul prato di San Siro, dove ha pareggiato con il Milan, proprio come un mese fa contro l’Inter. Il sigillo sullo 0-0 lo ha messo Donnarumma. Nel pomeriggio in cui è diventato il più giovane a raggiungere le 100 gare in Serie A, ha piazzato in pieno recupero una parata in tuffo che ha gelato Milik, convinto di segnare con un colpo mancino da cinque metri. Una prodezza che aiuta Gattuso a superare l’esame tattico con il maestro Sarri, piuttosto nervoso nel finale, quando ci sono state scintille fra Biglia e Insigne, nonché fra il milanista e lo stesso allenatore del Napoli. Dopo un ko e tre pareggi di fila, con la zona Champions ormai lontana il Milan deve preoccuparsi di conservare la qualificazione in Europa League (la Fiorentina resta a -2) ma Gattuso è più che soddisfatto per aver limitato al minimo i danni contro la corazzata di Sarri. Soprattutto grazie all’inedita coppia difensiva Musacchio-Zapata, che non ha regalato grandi occasioni a Mertens e Insigne. Quella capitata nel finale sui piedi di Milik, peraltro in sospetta posizione di fuorigioco, l’ha sventata appunto Donnarumma, che a 19 anni e 49 giorni tocca quota 100 presenze in campionato prima di leggende del calcio italiano come Rivera, Piola, Mancini, Maldini e Totti, lasciando il segno con quel talento che lo rende potenzialmente fra i primi portieri al mondo. Chissà se proseguirà la sua strada al Milan, dove è in arrivo Reina. Nella sua ultima volta da avversario, lo spagnolo a San Siro riceve i fischi riservati agli altri giocatori del Napoli (oltre al coro ‘Vesuvio lavali tuttì) e esibisce subito in un salvataggio su Bonaventura e un dribbling con la ‘ruletà alla Zidane su Kalinic. A parte la fiammata nei primi 15′, il Milan pensa soprattutto a contenere le sfuriate del Napoli, con grandi difficoltà a ripartire per via di un centrocampo in affanno e spesso confuso. Molto meno divertente è la ripresa, con Hamsik che grazia il Milan dopo 2’. Mentre Koulibaly (ammonito, salterà l’Udinese per squalifica) tiene a bada prima Kalinic e poi André Silva, Sarri si innervosisce per un paio di chiamate dubbie, battibecca con il quarto uomo Tagliavento e prova a cambiare la partita con Zielinski e Milik, che subito sciupa un’occasione. Niente a che vedere però con l’ultima, neutralizzata da Donnarumma. Al fischio di Banti si scatena un breve parapiglia, con conseguenze legate a ciò che arbitro e federali riporteranno. Fuori da San Siro, invece, tre ultrà napoletani sono stati arrestati prima della partita per aver aggredito uno steward a pugni, a calci e con l’asta di una bandiera durante i controlli all’ingresso.

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