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Imbrattata a Modena la casa dell’europarlamentare Dem Cecile Kyenge

3669830_2035_kyenge_jpg_pagespeed_ce_yrvJSkRDJxAssalto razzista alla casa di Modena do Cecile Kyenge, europarlamentare del Pd. Nell’estate del 2013, ad una serata della Festa del Pd a Cervia in cui era ospite, verso l’allora ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, avevano lanciato delle banane. Spesso oggetto di critiche dialettiche per le sue posizioni su temi dell’immigrazione e dello Ius Soli, la notte scorsa l’europarlamentare del Pd ha visto imbrattate con escrementi le pareti esterne della sua abitazione a Modena.

Un episodio stigmatizzato dal Partito Democratico della città emiliana – che non ha mancato di esprimere piena «solidarietà» – e da esponenti come il deputato ed ex segretario Dem, Piero Fassino, e dalla capodelegazione al Parlamento europeo, Patrizia Toia. «Ignoti, nella notte, si sono introdotti nel cortile della sua abitazione vandalizzandone le pareti – osserva il segretario provinciale del Pd modenese, Davide Fava -. Si tratta chiaramente di un gesto intimidatorio nei confronti del lavoro di Cècile e di disprezzo dei valori di integrazione e inclusione che, prima come ministro e ora come europarlamentare, continua a difendere con convinzione e capacità. Per il suo impegno e per la sua storia, è diventata un simbolo: siamo, vicini a Cècile e ai suoi familiari e condanniamo con fermezza questi gesti barbari e intimidatori», nella speranza che siano «individuati e puniti i responsabili di un atto così vile e odioso».

Parole sostanzialmente condivise da Fassino, eletto nel collegio di Modena e Ferrara secondo cui «ogni atto razzista indica la miseria umana e l’abisso morale di chi lo compie. Piena solidarietà e vicinanza per Cecile Kyenge – conclude il parlamentare – vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale».

E da Bruxelles arriva all’europarlamentare emiliana, la vicinanza dei colleghi democratici. «È l’ennesimo attacco contro di lei – argomenta Toia – che si inserisce in una più ampia campagna di odio e intolleranza che non può più essere tollerata in Italia e che ora deve essere censurata e condannata senza ambiguità da tutte le forze politiche». Solidarietà è arrivata anche dal centrodestra. «Un gesto esecrabile ed ingiurioso e che qualifica lo spessore umano di chi lo ha commesso. Auspichiamo che tali atti non abbiamo più a ripetersi», ha detto il senatore di Forza Italia Enrico Aimi.

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