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ULTIMATUM SALVINI A FI-M5S. VINITALY CROCEVIA DIALOGO

I missili sulla Siria irrompono nella difficile trattativa tra Lega e M5S e smuovono ben poco facendo invece emergere il persistere di una divergenza sulla politica estera tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini: il primo più atlantista, il secondo decisamente più spostato su posizioni filo-russe. È il sabato della vigilia dell’inaugurazione di Vinitaly, mai come quest’anno al centro della politica italiana. Alla fiera di Verona ci saranno Di Maio e Salvini, Giorgia Meloni e Maria Elisabetta Casellati oltre a Maurizio Martina. Di fatto, i protagonisti della partita di governo che si dipanerà nei prossimi giorni. Eppure, all’indomani della sferzata del presidente Mattarella ai partiti lo stallo è ancora intatto, nonostante l’attacco di Usa-Gb e Francia alla Siria. Un attacco che Salvini definisce «pazzesco» mentre Di Maio si dice «al fianco degli alleati», ai quali si rivolge esortandoli a non innescare una escalation. Posizione, quella di Di Maio, che fonti del M5S vedono come un passo per venire incontro alle esigenze del Quirinale in questo momento. E alla vigilia del Vinitaly Salvini lancia anche il suo ultimatum ai due contendenti Berlusconi e Di Maio. «Smettetela con le ripicche, se ciascuno fa un passo di lato si lavora», sono le parole del leader della Lega che avverte M5S ma soprattutto FI, allergica al ritorno alle urne: «o si fa un governo in fretta o meglio tornare a votare». Parole che, dalle parti del Movimento, non sortiscono al momento alcuna reazione. Di Maio evita qualsiasi incursione politica, si presenta alla Formula E a Roma con la fidanzata e con Riccardo Fraccaro ed evita qualsiasi riferimento alla trattativa. Ma, all’interno del Movimento, qualcosa sembra muoversi. Ad Alessandria, allo show di Beppe Grillo, si presenta anche Davide Casaleggio e dopo lo spettacolo i due dovrebbero vedersi a cena. Sui temi sul tavolo per ora resta il mistero ma è difficile che non spunti anche la partita di governo e delle alleanze del M5S. Domani, invece, sarà il giorno del possibile saluto tra Di Maio e Salvini al Vinitaly. Il primo arriverà alle 14, il secondo starà alla Fiera di Verona dalle 10.30 alle 17.30. Il tempo per la stretta di mano del disgelo ci sarebbe e, fonti leghiste, spiegano che se Salvini incrocerà Di Maio non avrà alcun problema a salutarlo. È molto improbabile, invece, che i due organizzino un colloquio ai margine della fiera del vino. Un colloquio non risulta in agenda sebbene, nel pomeriggio, alcune fonti del Movimento non escludessero affatto che i due possano, seppur, velocemente, incrociarsi. Proprio come è avvenuto oggi con Meloni alla Formula E. Ma alla Fiera di Verona ci saranno anche il reggente del Pd Martina e la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. «In vino veritas», recita il proverbio latino. E chissà che, domani, la partita di governo non riveli, seppur parzialmente, il suo epilogo.

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