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NAPOLI SI ARRENDE,JUVE A +6 HA SCUDETTO IN MANO

– Lacrime ed applausi di ringraziamento al San Paolo. Il Napoli si fa raggiungere sul 2-2 dal Torino dell’ex Mazzarri e lascia lo scudetto nelle mani della Juve, che ha + 6 a due giornate dalla fine, parità negli scontri diretti ma un inequivocabile +16 nella differenza reti. Sfuma la volata scudetto, si accende quella per la Champions perché, in attesa della Roma che posticipa a Cagliari, l’Inter stravince a Udine e rosicchia due punti alla Lazio che non va oltre il pari con un’Atalanta superlativa, che alla fine si mangia varie occasioni per vincere. In zona Europa League vittoria importante della Fiorentina in casa del Genoa, con i viola ora a due punti dai bergamaschi. Incandescente è la situazione in zona retrocessione: se non fa punti il Cagliari resta terz’ultimo, scavalcato per ora anche dal Chievo (34) che supera il Crotone e agguanta i calabresi e l’Udinese mentre la Spal si porta a 35. Cinque squadre si batteranno allo spasimo per altri 180′. Giornata complicata per un Napoli stanco e disorientato dalle frasi polemiche di De Laurentiis nei confronti di Sarri. Il Toro fa un figurone anche se comincia ad handicap con un regalo di Burdisso che Mertens traduce in gol. Nella ripresa fortuna restituita con un tiro di Benassi deviato da Chiriches. L’ingresso di Milik e Hamsik dà smalto ai partenopei: palo dell’olandese e gran gol dello slovacco che sembra chiudere i giochi. Ma un’incertezza difensiva di Albiol, Mario Rui e Reina regala il pari ai granata con un colpo di testa di De Silvestri. Il Napoli non ne ha più e ora le speranze di scudetto diventano statistiche. Rimane stordita la Lazio dall’inizio spumeggiante dell’Atalanta: il gambiano Barrow segna il suo terzo gol, poi Papu Gomez colpisce il palo. Ci vuole il 14/o assist in stagione di Luis Alberto che libera Caceido per il pari provvidenziale che dà mordente alla Lazio che perde però lo spagnolo per infortunio. Nella ripresa entra Ilicic e gli ospiti tornano a premere, con Strahoska che salva su Fleuler e Gomez, Bastos devia in angolo su puntata di Gossens. Fa sul serio l’Inter di Spalletti che supera le scorie psicologiche del ko con la Juve e cammina sulle macerie di un’Udinese pericolosamente in disarmo. Non c’è partita al Friuli con nerazzurri determinati che passano subito con Ranocchia, Lasagna si mangia il pari e fine primo tempo un micidiale 1-2 Rafinha-Icardi mette la gara in sicurezza. Inoltre un’Udinese allo sbando, cui non ha giovato l’innesto di Tudor, rimane in dieci per l’espulsione di Fofana. Il sigillo viene da Borja Valero e l’Inter, con Rafinha e Perisic in grande spolvero, si prepara al regolamento di conti con la Lazio all’ultimo turno. Grandi emozioni a Genova con la Fiorentina che si impone alla distanza: viola avanti con Benassi, sorpasso ligure col primo gol stagionale di Pepito Rossi e Lapadula. Ma Pandev si fa cacciare e la Fiorentina ribalta la gara con Heysserich e Dabo, grazie anche all’ottimo innesto di Falcinelli. In coda vittorie fondamentali di Chievo e Spal che annusano la possibilità di salvarsi. Nello scontro diretto i veneti superano con orgoglio il Crotone con Birsa e il gol della sicurezza di Stepinki. Troppo tardi arriva il gol di Tuminello. Più facile il successo della Spal sul retrocesso Benevento grazie a Paloschi e a un rigore di Antenucci. Ma il giallo si risolverà solo all’ultimo respiro.

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