| categoria: Roma e Lazio

AFFARI LORO/ Pasticci alla Pisana, Simeone rientra in Fi. Punta alla Commissione Sanità

Sembra essersi sbloccato l’impasse delle commissioni del Consiglio regionale del Lazio: il consigliere Giuseppe Simeone, passato giorni fa al Misto in seguito a un braccio di ferro legato alle presidenze degli organi d’Aula, dovrebbe rientrare in Forza Italia e presiederà la Sanità. Non rientrerà invece tra gli azzurri l’altro consigliere passato al Misto, Pino Cangemi: «Non ci sono le condizioni», afferma. L’altra commissione consiliare in quota FI, la Cultura, dovrebbe andare dunque a Pasquale Ciacciarelli. È l’esito di una serie di riunioni che hanno coinvolto i consiglieri forzisti e il coordinatore regionale Claudio Fazzone. La scorsa settimana il gruppo FI si era spaccato proprio sul rebus delle presidenze. Simeone era dato da tempo come papabile per la Sanità, anche per risarcimento dopo la mancata elezione a vicepresidente dell’Aula, ma anche Cangemi aspirava allo stesso incarico; dopo l’intervento di Fazzone, però, Simeone sarebbe stato pronto a un passo indietro in favore del collega. Ma la mossa del coordinatore FI è stata giudicata troppo invasiva dal gruppo consiliare guidato da Antonello Aurigemma, più propenso a quel punto ad assegnare le presidenze sulla base dei voti ottenuti il 4 marzo, e quindi con Ciacciarelli (area Tajani) davanti a Cangemi. Il possibile scenario che circolava ieri – entrambi di nuovo in FI se avesse prevalso Cangemi – non si è avverato, e dunque la spaccatura è rientrata solo parzialmente: «Nessuna intenzione di tornare» afferma oggi Cangemi, smentendo tra l’altro i boatos secondo cui sarebbe tornato in FI in cambio della presidenza di una eventuale commissione speciale: «Non si tratta di poltrone – dice ancora – è una questione politica. Continuo a rispettare le direttive e il metodo indicati dal partito che hanno trovato, invece, opposizione nel gruppo regionale con l’esclusione del mio nome da qualsiasi ipotesi». La ricomposizione in FI – seppure imperfetta – sembra chiudere in ogni caso il tabellone delle presidenze delle commissioni, di cui a questo punto si attende l’insediamento. A oggi la Affari Istituzionali dovrebbe andare a Rodolfo Lena (Pd), la Affari europei ad Alessandro Capriccioli (+E), la Vigilanza sul pluralismo dell’informazione a Davide Barillari (M5s), la Bilancio a Marco Vincenzi (Pd), la Cultura a Pasquale Ciacciarelli (FI), la Infrastrutture e Trasporti a Fabio Refrigeri (Pd), la Sanità a Giuseppe Simeone (FI), la Agricoltura a Valerio Novelli (M5s), la Lavoro ad Eleonora Mattia (Pd), la Rifiuti a Marco Cacciatore (M5s), la Sviluppo economico a Massimiliano Maselli (NcI) e la Ricostruzione a Sergio Pirozzi. Il Comitato di Controllo contabile è già presieduto da Giancarlo Righini (FdI), mentre quello sul Monitoraggio delle leggi – si tratta di due presidenze appannaggio delle opposizioni – a Laura Corrotti della Lega

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