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Napoli stende la Samp e chiude in bellezza

Nella notte in cui la Juventus conquista matematicamente il settimo scudetto consecutivo il Napoli centra l’unico obiettivo rimastogli in stagione. Vincendo 2-0 a Genova con le reti di Milik e Albiol nel secondo tempo conquista il record di punti nella sua storia, 88. Il Napoli ha giocato da Napoli dominando in una gara segnata da insistiti cori discriminatori che hanno portato alla sospensione per 3′ nel secondo tempo e richiesto anche l’intervento del presidente Ferrero per fermarli, e anche a fatica. Nel primo tempo la pressione della squadra di Sarri è stata tale che la Samp è riuscita raramente a proporsi in attacco e quando lo ha fatto ha colpito una traversa. Nella ripresa la squadra di Giampaolo è parsa più reattiva, ma la forza del Napoli è stata tale da piegare le volontà blucerchiate. Alla fine il risultato è quello scontato. Giampaolo perde Viviano durante il riscaldamento, fastidio al ginocchio, e Belec debutta. Sarri lascia Hamsik in panchina mentre Insigne guida l’attacco. Al 5′ Napoli in gol con Mertens ma Gavillucci annulla per fuorigioco, anche se dal replay si vede che il tocco che innesca Mertens è del difensore blucerchiato Andersen. La Sampdoria pressa alta e cerca di sfruttare le ripartenze per sorprendere un Napoli molto attento, ma i padroni di casa faticano. Nel primo quarto d’ora dominio partenopeo con una sola incursione dei blucerchiati, diagonale di Caprari a lato. È il Napoli infatti ad avere in mano il pallino del gioco tanto che al 15′ ha già raccolto 5 angoli e impegnato Belec, deviazione volante, con Albiol di testa. La squadra di Sarri si posiziona così stabilmente nella metà campo blucerchiata e inizia a bombardare Belec che si supera in un paio di occasioni. Alla mezz’ora Sarri fuorioso con il quarto uomo per alcuni cori, «Vesuvio lavali col fuoco», da parte dei tifosi della Gradinata Sud. Per rivedere la Sampdoria pericolosa bisogna arrivare al 38′ ma Koulibaly sradica il pallone dai piedi di Ramirez in area evitando il peggio. Poco dopo primo corner da parte dei padroni di casa e Ferrari di testa colpisce la traversa. La gara riparte senza cambi ma con l’invito dello speaker ad interrompere i cori per evitare il rischio sospensione e soprattutto con il Napoli pericoloso con Insigne, palla di poco a lato. Ma dopo una prima frazione di sofferenza la Sampdoria nella ripresa è riuscita ad alzare il baricentro e ad aumentare la propria pericolosità tanto che al 16′ Kownacki da fuori scheggia il palo a portiere battuto. Belec al 18′ ferma Mertens liberato in area piccola da Insigne. Sarri prova così a cambiare inserendo prima Hamsik e poi Milik mentre Giampaolo risponde con Zapata. La mossa di Sarri è vincente visto che Milik al 27′ porta in vantaggio il Napoli con una conclusione dal limite che si infila all’incrocio. L’attaccante polacco esulta sotto la gradinata dei sampdoriani che rispondono riprendendo i vergognosi cori discriminatori tanto che l’abitro al 30′ sospende la gara per 3 minuti sino a quando Ferrero sceso in campo non riesce a calmare i suoi tifosi. Alla ripresa arriva però subito il raddoppio degli ospiti con Albiol che trasforma di testa un angolo da sinistra battuto da Mario Rui

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