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Aggressione a Pronto Soccorso di Tivoli, D’Amato: “Ora basta, il 22 maggio incontro con Omceo Roma e prefetto”

Stanchi di attendere il loro turno hanno inveito e aggredito verbalmente il personale del Pronto soccorso dell’ospedale di Tivoli, in provincia di Roma. È successo ieri mattina al San Giovanni Evangelista dove i Carabinieri sono intervenuti a seguito della segnalazione della vigilanza dell’ospedale, che ha raccontato di due persone intente a minacciare e a inveire contro gli operatori sanitari. Una situazione che avrebbe impedito a medici e infermieri di proseguire nel loro lavoro. I militari della stazione di Tivoli, arrivati sul posto, hanno calmato gli animi e denunciato le due persone: una romana di 42 anni e un 49enne, ora accusati di interruzione di pubblico servizio, oltraggio e minacce.

“Serve una ferma condanna unitaria nei confronti della vile aggressione consumata questa notte ai danni del personale sanitario in servizio presso il Pronto soccorso dell’ospedale di Tivoli, mi auguro che sia fatta piena luce sui fatti e che i colpevoli vengano assicurati alla giustizia. Chi aggredisce un medico o un infermiere aggredisce se stesso. Stiamo parlando di persone che con grande spirito di sacrificio e professionalità si spendono ogni giorno per il prossimo. Proprio il 22 maggio incontrerò – insieme al Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma – il Prefetto di Roma, che ha risposto positivamente alla nostra richiesta di incontro, per fare il punto sulla situazione e studiare una strategia comune per affrontare un fenomeno come quello delle aggressioni al personale sanitario in preoccupante aumento”. Così in una nota l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.“Si è trattato di un’azione deplorevole che la Asl Roma 5 condanna duramente. A tal riguardo, grazie anche alla comunicazione tempestiva del Direttore del Pronto Soccorso, si sta provvedendo a sporgere denuncia. Sarà anche avviato un Audit interno. La Direzione Strategica esprime l’assoluta vicinanza e sostegno alle vittime di questo gesto, professionisti che quotidianamente si spendono, anche tra mille difficoltà, per garantire il diritto alla salute e all’assistenza a tutti i cittadini”. Così in una nota la Asl Rm5.

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