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EMBRACO: CALENDA, TUTTI LAVORATORI SALVI CON 2 PROGETTI

– Tutti i lavoratori dell’Embraco, azienda del gruppo Whirlpool, sono salvi e manterranno diritti e retribuzioni. Risultato raggiunto senza risorse pubbliche. I due piani per la reindustrializzazione dell’area di Riva di Chieri, nel Torinese, sono stati presentati ai sindacati al Ministero dello Sviluppo Economico. Venerdì all’Unione Industriale di Torino si metterà a punto il passaggio dei lavoratori alle nuove aziende e si firmerà l’accordo. «Un’operazione buona e andata a buon fine. Continueremo a monitorare», commenta il ministro Carlo Calenda in un tweet rilanciato dal premier Paolo Gentiloni. Per i sindacati «deve essere un esempio». I 430 lavoratori (una settantina dei 497 iniziali ha già lasciato l’azienda con esodi incentivati) saranno riassorbiti dalle due società in campo. La prima è la Ventures Production, neocostituita, di cui detiene l’85% Ventures Srl e il 15% Guangdong Electric. Quest’ultima, partecipata dal governo cinese, potrà salire al 40% entro 18 mesi. L’azienda investirà 20 milioni per produrre sistemi di depurazione per l’acqua e robot per la pulizia a secco dei pannelli fotovoltaici. Nel complesso, la società conta di occupare 474 lavoratori a regime dopo il 2020: 90 saranno assunti nelle prossime settimane, 372 entro giugno 2020. Il periodo da giugno 2018 allo stesso mese del 2020 sarà coperto con gli ammortizzatori sociali. L’altra azienda e la Astelav di Vinovo (Torino), specializzata nella commercializzazione di ricambi per elettrodomestici con 55 dipendenti, che nel 2016 ha lanciato il business della rigenerazione dei frigoriferi. L’azienda, che nel 2017 ha fatturato 13,5 milioni di euro, amplierà l’attività in un’area di 6 mila metri quadrati, dove occuperà 30 lavoratori più altri 10 in un anno. L’attività partirà entro due mesi e sarà a regime entro 4 mesi, con un potenziale di 50 mila pezzi all’anno. «Le due aziende useranno la dote che Whirlpool e Embraco hanno messo a disposizione per i lavoratori», ha spiegato Calenda. «Abbiamo finalmente conosciuto le due aziende che si insedieranno, ci sono stati presentati i progetti che sembrano interessanti ma bisognerà poi valutare nella concretezza dei quello che succederà», spiega Ugo Bolognesi della Fiom di Torino. «È una giornata importante per tutti i lavoratori che stavano perdendo il posto di lavoro», aggiunge Arcangelo Montemarano, della Fim Cisl, mentre Il segretario generale della Uilm Rocco Palombella e Dario Basso della Uilm torinese parlano di «progetti ambiziosi e seri».

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