| categoria: sanità Lazio

PROTOCOLLO CON ARES 118 PER MIGLIORARE SOCCORSO MALATI PSICHIATRICI

«La Regione Lazio ha siglato attraverso una determina dirigenziale il Protocollo d’Intesa relativo alle procedure per il trasporto e gli interventi di soccorso primario sanitario in condizioni di emergenza/urgenza di persone con patologia psichiatrica. L’Intesa aggiorna e sostituisce le precedenti disposizioni e ridefinisce competenze, tempistiche e modalità di intervento tra l’Ares 118 e i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) delle Aziende sanitarie local». Lo comunica in una nota la Regione Lazio. «L’Ares 118 -si legge nella nota- interviene per tutte le richieste di intervento di emergenza sanitaria h24, anche in caso di interventi di natura psichiatrica, mentre i Dsm intervengono nelle urgenze psichiatriche relative ai pazienti in carico per gli interventi di soccorso primario sanitario e di trasporto di pazienti con patologia psichiatrica e/o disturbi comportamentali (ove necessario attivando procedure di Tso con l’ausilio dell’Ares 118 solamente per il trasporto all’Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura di competenza)». «Il Protocollo operativo ci è stato fortemente richiesto dai professionisti -spiega l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato- regola e delinea le modalità di intervento con l’attivazione del personale del Dipartimento di Salute Mentale competente contestualmente all’invio del mezzo di emergenza di Ares 118. Il principio ispiratore del protocollo è la corretta distinzione tra emergenze ed urgenze, nell’analisi delle reciproche responsabilità di intervento di Ares 118 e Dsm. Una riorganizzazione importante che ci permetterà di ottimizzare le risorse e l’impegno degli operatori mettendo a sistema la gestione degli interventi sul territorio». «Il Protocollo entrerà in vigore a partire dal 1° settembre 2018 e gli esiti saranno oggetto di monitoraggio congiunto quadrimestrale per i primi 12 mesi, attraverso la lettura ragionata di diversi indicatori, quali: il numero di interventi e tempi medi di arrivo sul target per patologia psichiatrica; l’esito dell’intervento, con indicazione per i pazienti ospedalizzati dell’ospedale di destinazione; la durata dell’intervento e il numero dei TSO effettuati ed ospedale di destinazione», conclude la Regione Lazio.

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