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E adesso siamo veramente nei guai

Mai un presidente dall’alto del Colle aveva così puntigliosamente difeso il suo ruolo e le sue prerogative prendendo una posizione che obiettivamente mette il paese in guai seri, senza una guida dopo novanta giorno, ma soprattutto senza una minima idea di come si possa uscire dal tunnel. Situazione durissima, che certo non hanno voluto gli italiani ma una classe politica obiettivamente non all’altezza. La strana coppia ha trovato una singolare sintonia ma si è fatta bocciare sul filo di lana da un presidente della Repubblica per la prima volta intransigente. Deciso a non perdere la faccia e a non prendersi le responsabilità di una deriva pericolosa. Ssiamo spaventati di fronte alle reazioni dei mercati, di fronte all’atteggiamento ostico della Merkel e della Ue, di fronte alle minacce velate di Moody’s? Che Lega e M5s avessero delle posizioni ben delineate sul nostro rapporto con l’euro e l’Unione non è certo novità dell’ultima ora, che ci sia stato il veto su un nome autorevole perché portatore sano di una posizione potenzialmente eversiva è situazione assolutamente inedita. Mattarella ha fatto capire che avrebbe accettato un ministro dell’economia grillino o leghista, che ovviamente sarebbero stati da quel punto di vista assolutamente coperti. Dunque una impuntatura? Dunque il veto è stato su Savona? Considerato un diavolo, evidentemente, dall’Europa che conta, l’autorevole economista. Davanti alle telecamere Mattarella non ha nascosto la sua irritazione, ha avuto toni e espressioni dure. Ma non ha detto come usciremo dal tunnel. Gli sollecitano elezioni, ha spiegato, ora deve decidere. Cosa deciderà non è dato saperlo, e questo non è piaciuto. Se siamo preoccupati, se i mercati sono preoccupati, se il mondo ci guarda un segnale andava dato subito, prima che si aprissero i mercati. Ora la mossa mette in crisi la santa alleanza, Salvini conta di trarne il massimo vantaggio, Di Maio è in crisi dura. Gioiscono le opposizione. Il paese è sgomento. Gentiloni e i suoi ministri hanno già fatto gli scatoloni, devono trattenersi ancora un po’? Cosa può succedere adesso? Gli scenari che si aprono sono inquietanti.

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