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Il governo giallo-verde rassicura i mercati. Giù lo spread, borse in rialzo

Europe Stock Exchanges
Lo spread tra Btp e Bund apre in sensibile calo a 231 punti dai 241 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,69%.

Primi scambi in terreno abbondantemente positivo in Piazza Affari nel giorno del giuramento del governo Lega-Cinque Stelle con Giuseppe Conte premier. Il Ftse Mib sale del 2,5% a 22.229 punti, spinto dal comparto banche, che sale del 3,9%. I titoli che guidano il listino sono Banco Bpm, che sale del 6%, Ubi, in crescita del 4,3%, e Bper, che guadagna il 4,2%. Bene Unipol (+4,1%), banca Generali (+3,9%), Intesa (+3,8%) e Unicredit (+3,4%). Fuori dal listino principale Mps sale del 2,4%.

Le Borse europee corrono in apertura di seduta. La Piazza più forte è Madrid, che in avvio ha segnato una crescita dello 0,9%, seguita da Parigi(+0,78% a 5.440), Londra (+0,6%) e Francoforte (+0,58% a 12.678 punti). In forte crescita Milano, che ha aperto gli scambi in rialzo 2,15% a 22.260 punti.

Asia in rosso con dazi americani, Italia su sfondo – Mercati asiatici in rosso nell’ultima seduta della settimana. Malgrado la distensione fra gli Usa e la Corea del Nord, gli investitori guardano con timore alla decisione del presidente americano Donald Trump di estendere a Europa, Canada e Messico i dazi su acciaio e alluminio. Restano invece sullo sfondo le questioni italiane, con la fine della gestazione del governo. In scia alla chiusura negativa di Wall Street, Tokyo ha lasciato sul terreno lo 0,14%. Scendono anche le Borse cinesi, con Shanghai che perde lo 0,9% e Shenzhen l’1,45%, mentre Hong Kong è in ribasso dello 0,16%. Giù Sidney, in calo dello 0,32%. Cresce invece Seul, che guadagna lo 0,64%. Positivi anche i futures sia per le Borse europee sia per Wall Street. Sostanzialmente stabile l’euro, a quota 1,1674 sul dollaro, contro l’1,1689 di ieri dopo Wall Street. Attesi in giornata il dato sul pil italiano nel primo trimestre e il tasso di disoccupazione a maggio negli Usa, oltre all’indice statunitense Pmi manifatturiero finale a maggio.

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