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Di Maio: ‘Reddito di cittadinanza in cambio di 8 ore di lavoro gratis’

Obiettivo del reddito di cittadinanza “non è dare soldi a qualcuno per starsene sul divano ma è dire con franchezza: hai perso il lavoro – il tuo settore è finito o si è trasformato – ora ti è richiesto un percorso per riqualificarti e essere reinserito in nuovi settori. Ma mentre ti formi e lo Stato investe su di te, ti do un reddito e in cambio dai al tuo sindaco ogni settimana 8 ore lavorative gratuite di pubblica utilità”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio al congresso Uil.

“A livello internazionale ma soprattutto europeo sto vedendo cose inedite, comportamenti anche scomposti di capi di Stato, del presidente francese, che prima ha sempre parlato di rapporti di buon vicinato quando i governi italiani stavano zitti e adesso comincia ad attaccare a giorni alterni”, ha affermato Di Maio, aggiungendo che Macron “un giorno dice di non volere offendere l’Italia e un altro parla di lebbra, la vera lebbra è l’ipocrisia europea, di alcuni stati che respingono i migranti a Ventimiglia e poi ci fanno la morale su come gestirli”.

“Spero la settimana prossima”: così il ministro risponde a una domanda sui tempi dell’avvio del decreto Dignità che definisce “la prima misura di questo governo”. La norma “eliminerà la burocrazia per le imprese, ci sarà un intervento sul precariato – soprattutto dei più giovani – vieteremo pubblicità sul gioco d’azzardo e interverremo sulle delocalizzazioni, c’è un sacco di gente che viene lasciata in mezzo alla strada perché le aziende straniere vengono qui in Italia prendono soldi pubblici e poi se ne vanno all’estero”, ha concluso.

Di Maio ha quindi annunciato che dopo i vitalizi, si passerà alle pensioni d’oro superiori ai 5mila euro netti mensili. La prossima settimana “credo sia buona per abolire i vitalizi agli ex parlamentari. E’ una questione di giustizia sociale, dobbiamo ricominciare a mettere al centro alcuni segnali istituzionali, poi passeremo anche alle pensioni d’oro, che sopra i 5 mila euro netti vanno tagliate se non hai versato i contributi”.

Ieri scintille anche con la Francia sul tema dei migranti. Il presidente Macron tuona contro la “lebbra populista” con chiaro riferimento al governo italiano. Dura la replica dei vicepremier Salvini e Di Maio. “Ipocrita e offensivo”, ribatte il leader del Movimento 5 Stelle. “Un signore. Caviale, champagne e signorilità…”, ironizza invece il segretario leghista.

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