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Visitare la Franciacorta: consigli utili per una vacanza rilassante

FRANCIACORTALa Franciacorta è uno dei territori più ricchi ed affascinanti del Belpaese. Situata nel cuore della Lombardia, la sua area di circa 200 chilometri quadrati comprende 19 comuni della Provincia di Brescia. Qui si producono vini molto pregiati e la coltivazione della vite ha origini remote, come testimoniano i rinvenimenti di vinaccioli di epoca preistorica e gli scritti di autori classici quali Plinio, Columella e Virgilio. Il ricco materiale archeologico di età preistorica rinvenuto, come ad esempio i resti di palafitte ritrovati nella zona delle Torbiere del Sebino, racconta come qui si stanziarono popolazioni primitive, alle quali subentrarono via via i Galli Cenomani, i Romani e i Longobardi.

La Franciacorta è un territorio ricco di posti da visitare, come ad esempio le famose cantine dove producono il vino. Come l’Abbazia di San Nicola, uno degli edifici religiosi più monumentali d’Italia, fondata nel X secolo, prosperò nuovamente grazie agli Olivetani, che dal 1446 ottennero il possesso del priorato di Rodengo. Il complesso – proprietà del demanio dello Stato – è tornato nel 1969 in uso ai religiosi, che lo hanno restituito alla sua destinazione originaria. 

O ancora il Maglio Averoldi, un’antica fucina medievale. È un vero e proprio museo vivente, dove si possono conoscere da vicino la storia e i metodi di lavorazione del ferro, una fra le attività tradizionali più caratteristiche della provincia di Brescia, e in particolare dell’arte dei “bruzafér”, una tecnica di lavorazione del ferro rovente, finalizzata alla creazione di attrezzi, elementi di arredo e sculture, un tempo assai diffusa in Franciacorta. Il primo documento che parla del Maglio risale al 1155. Da allora la fucina, con alterne vicende, rimase sempre in attività, fino alla scomparsa nel 1984 del suo ultimo proprietario, Andrea Averoldi. Acquistato e restaurato dal Comune, vi si possono fra l’altro vedere dimostrazioni pratiche di antiche e preziose lavorazioni.

In Franciacorta si va, ovviamente, anche per mangiare e bere bene. Per mangiare bene i piatti tipici il consiglio resta sempre quello di prenotare presso un agriturismo in Franciacorta in quanto propongono sempre piatti legati al territorio. Un esempio? Il Manzo all’olio di Rovato che ha origini antichissime. La ricetta è molto semplice e prevede una lunga cottura in olio di oliva e brodo di un particolare pezzo di carne (il cappello del prete) a cui vanno aggiunti capperi ed acciughe. Terminata la cottura e ristretto il liquido, la carne viene affettata e ricoperta dal liquido di cottura a cui sono stati aggiunti pan grattato e formaggio. La tradizione vuole che la carne sia accompagnata da polenta e spinaci.


Ogni anno, nel mese di novembre, i ristoratori di Rovato offrono un menù dedicato alla degustazione del manzo all’olio. O ancora il piccione. Le proprietà dei queste carni erano ben note tanto essere considerate un ottimo ricostituente, da somministrare agli ammalati ed ai convalescenti. La carne del piccione, come gusto, è a metà strada tra quella del pollame e quella della cacciagione, e ,nel secolo scorso, il piccione farcito è stato uno dei piatti preferiti dalla borghesia lombarda.

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