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VENETO: IN CONSIGLIO NON PASSA PROPOSTA DI UN ‘INNO DEL VENETO’

Approvato con 36 voti a favore e 5 astenuti la Revisione dello Statuto Regionale n. 2 di iniziativa dei consiglieri Ciambetti, Conte, Giorgetti, Guadagnini e Pigozzo. La legge di modifica dello statuto ora dovrà passare alla seconda lettura dell’aula, fra 60 giorni, per essere approvata in via definitiva. Relatore in aula il Consigliere Luciano Sandonà e controrelatore Simone Scarabel. Il dibattito ha visto un confronto serrato in special modo sull’articolo 5 del testo approdato in aula che introduceva la modifica dell’art. 1 dello Statuto proponendo che la Regione fosse rappresentata, oltre che dalla bandiera, gonfalone e stemma anche da un Inno stabilito con specifica legge regionale. Questa proposta, fortemente contestata dal consigliere Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) sostenuto dal dibatto dagli interventi dei consiglieri del Pd, Fracasso, Salemi, Azzalin, e approfondita nei suoi aspetti politici anche dal consigliere Marino Zorzato (Area Popolare) è stata votata con 25 voti a favore, 15 contrari, e 5 astenuti ma necessitando della maggioranza qualificata fissata in 26 voti non ha passato l’esame dell’aula. Critico, complessivamente, il Movimento 5 Stelle che con Simone Scarabel aveva presentato più emendamenti per introdurre nello Statuto veneto la previsione di forme di democrazia diretta dei cittadini, attraverso consultazioni anche telematiche sul modello svizzero.

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