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Thailandia, quattro ragazzi già portati in salvo

4beef87e62973fe5f6dc4de39e4a296eSono salvi quattro dei ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang in Thailandia con il loro allenatore. Altri 8 ragazzi e l’allenatore saranno portati fuori domani per motivi logistici e una necessaria preparazione all’equipaggiamento. Lo ha dichiarato il governatore Narongsak Osatanakorn, responsabile delle operazioni di soccorso.
Le operazioni di salvataggio sono iniziate sotto la pioggia insistente ma procedono più voloci del previsto. I sub impegnati nelle operazioni di soccorso sono 90, di cui 50 stranieri: il che avrebbe reso più complicate le operazioni dal momento che i ragazzi non parlano inglese. Con loro anche 5 Navy Seals thailandesi. I primi due ragazzi sono usciti rispettivamente alle 5.40 e 5.50 e sono stati portati all’ospedale di campo allestito nell’area. Lo ha detto Tossathep Boonthong, capo del dipartimento della salute di Chiang Rai. «Stanno facendo dei controlli», ha aggiunto. Le ambulanze con i primi due ragazzi usciti in superficie hanno poi subito dopo lasciato il campo base all’entrata della grotta per dirigersi verso gli elicotteri in stand by in un prato lì vicino. I ragazzi saranno trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. I ragazzi saranno tenuti in isolamento anche tra di loro e senza vedere le famiglie per le prime 24 ore, come precauzione per evitare infezioni. Lo riportano le tv thailandesi. Un intero piano dell’ospedale Prachanukroh di Chiang Rai è stato riservato per il gruppo. L’area è stata interdetta ai media. Un’eventuale salita del livello d’acqua all’interno potrebbe complicare e allungare i tempi delle operazioni di recupero. I ragazzi per uscire affronteranno un lungo percorso fatto di immersioni e passaggi impervi accompagnato da sub dei Navy Seals thai e sub super esperti venuti dall’Inghilterra. Il percorso d’uscita durerà molte ore con un passaggio chiave a due terzi della strada: un restringimento del condotto di 45 centimetri di diametro. L’illustrazione pubblicata dal Daily Mail lo spiega molto bene. I 12 ragazzi intrappolati saranno divisi in un primo gruppo di quattro persone, seguiti da tre gruppi di tre. Poi verranno portati fuori comunque uno alla volta. Lo scrive il Bangkok Post, citando fonti tra i soccorritori e aggiungendo che l’allenatore della squadra di giovani calciatori sarà l’ultimo a uscire. Già nei giorni scorsi, i responsabili dei soccorsi avevano fatto capire che il recupero avrebbe dato precedenza ai ragazzi più pronti fisicamente e mentalmente. L’allenatore era stato segnalato come il più debole, anche perché per giorni aveva rinunciato alla sua parte di cibo, lasciandola ai suoi ragazzi. I sub hanno portato nella grotta in queste ore due tonnellate di attrezzatura per imbragare e far respirare sott’acqua i ragazzi. Proprio in questi minuti i giornalisti presenti all’uscita dalla grotta di Mae Sai sono stati allontanati di 2 chilometri: appena estratti infatti i ragazzi dovranno essere trasportati in pochi minuto in un vicino ospedale per una rapida quarantena per timore di infezioni. Nel frattempo sono cominciate abbondanti le piogge annunciate: «Abbiamo poco tempo per salvarli», dicono i soccorritori.

Le squadre dei soccorritori sono entrate nella grotta alle 10 ora locale (le 4 del mattino in Italia). «Confermo che siamo partiti con l’operazione di salvataggio», ha detto Osotthanakorn, che è a capo dell’operazione di salvataggio. «Il livello dell’acqua è buono, i subacquei sono pronti, i ragazzi sono fisicamente, emotivamente e mentalmente pronti a uscire», ha aggiunto. L’operazione prevede che ogni ragazzo venga scortato da due sommozzatori. Quindi verranno portati via gradualmente, uno alla volta, ha detto Narongsak. I soccorritori si aspettano che il primo recupero sia completato al più presto entro le 21 ora locale (le 16 in Italia). Nel salvataggio sono coinvolti 18 subacquei di cui 13 stranieri e 5 thailandesi. I livelli dell’acqua all’interno della grotta sono diminuiti abbastanza negli ultimi giorni – grazie alle intense operazioni di drenaggio – e ora i ragazzi possono attraversare alcuni passaggi della grotta camminando, ha detto Narongsak.

I medici australiani sono entrati ieri nella grotta per valutare le condizioni di salute dei ragazzi e hanno confermato che erano pronti a partire, ha continuato Narongsak. Negli ultimi giorni parti della grotta sono state completamente sommerse dall’acqua e la durata del viaggio, lungo quattro chilometri, dall’uscita della caverna fino al posto dove si trovano i ragazzi e il loro allenatore, oscilla tra le quattro e le sei ore. Intanto le squadre di soccorso stanno lavorando freneticamente per rimuovere altre pietre e altri ostacoli dall’uscita. Le correnti d’acqua all’interno della grotta nei giorni scorsi erano forti, la visibilità era inesistente in alcuni punti e il percorso sott’acqua era complicato da molti passaggi stretti e rocce ripide. Inoltre, alcuni dei ragazzi non sanno nuotare.

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