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IL MINISTRO GRILLO ALL’OSPEDALE DEL MARE: IL CASO NON RESTERÀ IMPUNITO

95d88ad20abfa32d77adaa5b129a8e72 «Quel primario ha gettato discredito sui meridionali e su tutta la classe medica, mi ha fatto arrabbiare tanto. Questa persona dovrebbe chiedere scusa sulla pubblica piazza». È durissima la reazione del ministro della Salute Giulia Grillo – in visita all’Ospedale del Mare di Napoli teatro dell’incredibile episodio – sul caso del primario che ha chiuso un reparto per consentire a tutti i medici di partecipare alla sua festa. Grillo ha fatto un tour negli ospedali napoletani, cominciando dal Monaldi e dal Cardarelli, per arrivare poi nel pomeriggio all’Ospedale del Mare. Una visita cominciata con momenti di forte tensione quando un uomo di 66 anni è stato bloccato a pochi centimetri dal ministro cui voleva segnalare un episodio di malasanità avvenuto lo scorso 4 luglio, e da lui denunciato. Grillo ha visitato l’ospedale e poi ha scelto di fermarsi al pronto soccorso tornando sull’episodio della festa: «Ha portato la Campania – ha detto il ministro – ancora una volta alla ribalta purtroppo per un episodio negativo. Per me che sono meridionale non è bello, perché ci sono realtà importanti e positive, non sempre il solito Sud. Il primario sarà oggetto di forte attenzione da parte di tutti ma non solo lui. Qui c’è una situazione tale per cui non è possibile che venga chiuso un reparto e non se ne accorge nessuno. Immaginate un’azienda privata in cui si chiude un reparto e il manager non lo sa. C’è un grande problema e bisogna capire cosa è successo. Che è ai limiti del comprensibile e umano». Più tardi il ministro ha voluto rassicurare tutti sulle sue condizioni: «Sto bene e non mi è successo niente. Si trattava soltanto di un cittadino che voleva consegnare una denuncia per un episodio che gli era capitato con la sanità pubblica». E attraverso una nota del Ministero ha informato di aver inviato all’Ospedale del Mare i carabinieri dei Nas e di aver attivato un’ispezione del ministero che entro 48 ore produrrà una relazione dettagliata. «Ci comporteremo di conseguenza, col polso fermo» ha ribadito. Nel corso del pomeriggio il ministro aveva incontrato anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che aveva commentato l’episodio del primario parlando di «imbecillità», per informarsi sulla situazione dell’Ospedale del Mare che sta aprendo un pò alla volta: «Secondo il cronoprogramma illustrato dal presidente – ha riferito – il pronto soccorso si dovrebbe aprire a settembre. In realtà il tavolo ministeriale non ha informazioni precise ma saremo molto attenti. So che c’è un problema di reclutamento del personale su cui vorrei fare chiarezza. È un’urgenza in questo territorio». Domani il ministro resterà in Campania per visitare gli ospedali di Scafati e Castellammare di Stabia. Ma le sue attenzioni sono rivolte anche verso la Basilicata dove, dopo aver riunito l’unità di crisi del ministero, il ministro ha deciso l’invio domani e giovedì di una task force di esperti per accertare se, e in quale misura, in conseguenza delle vicende giudiziarie che stanno interessando alcune strutture sanitarie della Regione, siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e nell’erogazione dei servizi ai cittadin

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