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Ong accusa i libici: «Donna e bimbo lasciati annegare».

3861102_1742_open_arms_migranti_annegati_jpg_pagespeed_ce_SDj19TQwWdViminale: «Fake news forniremo le prove»

Una foto scioccante in cui si vedono i corpi senza vita di una donna e di un bambino tra i resti di una barca. Erano a bordo di un gommone in difficoltà e la Libia li avrebbe lasciati morire. Lo denuncia Proactiva Open Arms pubblicando su twitter le immagini dei due cadaveri e chiamando in causa direttamente il ministro degli Interni Matteo Salvini che su Fb replica: «Solo bugie, io tengo duro».

«La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria – ha scritto il fondatore della Ong Oscar Camps – ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette». «Quando siamo arrivati – dice ancora Camps – abbiamo trovato una delle donne ancora vive ma purtroppo non abbiamo potuto far nulla per l’altra donna e il bambino». Secondo Camps i due sarebbero morti poche ore prima che la nave di Open Arms arrivasse nella zona. A bordo della nave c’è anche il deputato di Leu Erasmo Palazzotto.

«Matteo Salvini – ha scritto su twitter pubblicando la foto della donna e del bambino – questo è quello che fa la guardia costiera libica quando fa un salvataggio umanitario. Open Arms ha salvato l’unica superstite mentre i tuoi amici libici hanno ucciso una donna e un bambino. Almeno oggi abbi la decenza e il rispetto di tacere e aprire i porti»

Fonti Viminale: “Fake news”. La versione diffusa dalla Ong Proactiva Open Arms, secondo la quale vi sarebbe stata un’omissione di soccorso da parte dei libici che ha provocato la morte di una donna e di un bambino abbandonati tra i resti di un gommone, «è una fake news». È quanto sostengono fonti del Viminale sottolineando che «nelle prossime ore» verrà resa pubblica «la versione di osservatori terzi che smentiscono la notizia secondo cui i libici non avrebbero fornito assistenza».

La replica del ministro dell’Interno non si è fatta attendere: «Bugie e insulti di qualche Ong straniera confermano che siamo nel giusto: ridurre partenze e sbarchi significa ridurre i morti, e ridurre il guadagno di chi specula sull’immigrazione clandestina. Io tengo duro. #portichiusi e #cuoriaperti», ha scritto su Facebook.

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