| categoria: Dall'interno

CAMBIA SAFETY PER EVENTI PUBBLICI, PIÙ LIBERTÀ AI SINDACI

Più libertà dei sindaci sull’organizzazione di eventi pubblici all’interno delle proprie città, ma anche più responsabilità: saranno loro a valutare le misure di sicurezza necessarie ed eventualmente a dare le autorizzazioni. Cambiano le norme di ‘safety’ da adottare in occasione di manifestazioni e spettacoli, secondo la nuova direttiva diramata dal ministero dell’Interno, che tende a sburocratizzare così una serie di integrazioni aggiunte in passato alla cosiddetta ‘circolare Gabriellì. «Grande soddisfazione» è stata espressa dal Ministro Salvini per un intervento di «semplificazione tanto atteso dalle realtà associative di tutto il territorio nazionale», che «riconosce centralità all’amministrazione comunale e al sindaco per garantire adeguati standard di sicurezza nell’organizzazione di eventi senza eccessi di burocrazia», spiega una nota del Viminale. Sarà infatti il Comune, sulla base delle linee guida, a concedere le autorizzazioni per gli eventi, a verificarne la complessità e la delicatezza e, solo nei casi che si presentano particolarmente delicati, rimettere la questione al Comitato provinciale per l’ordine pubblico. «La direttiva – ha evidenziato il sottosegretario Nicola Molteni – costituisce una rivisitazione e ricompone in un quadro unitario le precedenti linee di indirizzo». Le nuove direttive non modificano nella sostanza il provvedimento del giugno dell’anno scorso, vale a dire la cosiddetta ‘circolare Gabriellì che indicava tutte le misure di ‘safety’ e ‘security’ necessarie affinché un evento potesse realizzarsi, bensì vanno ad incidere sulle successive integrazioni che sono state fatte, in particolare una su richiesta dell’Anci, le quali avevano reso più farraginose le procedure per la realizzazione delle manifestazioni. Si stabilisce dunque che il ‘dominus’ è l’amministrazione locale: saranno i Comuni dunque a decidere se l’evento, per dimensioni e precedenti, può essere gestito con le misure ordinarie o se richiede un coinvolgimento delle prefetture e dunque degli apparati statuali Ma gli stessi sindaci ora sorridono a metà: «Apprezziamo il tentativo da parte del ministero di semplificare e superare alcune rigidità delle precedenti direttive – sottolinea il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro – . Ma le decisioni scomode, alla fine, devono essere assunte sempre dai sindaci, anche su temi di competenza squisitamente statale come la sicurezza». Inoltre «rileviamo un sicuro aggravio di compiti per il personale». Esulta invece Fratelli d’Italia: «È una vittoria di tutte quelle realtà associative che con il loro straordinario lavoro difendono le nostre tradizioni», sostiene Giorgia Meloni

Ti potrebbero interessare anche:

GRAN SASSO/Rubata ampolla con sangue Wojtyla
MALTEMPO/ Fiume Sarno, imminente smottamento argini e strada
MONTAGNA/ Superlavoro per il soccorso alpino, escursionisti in difficoltà
Sorgenia premiata da YouTube per il boom del video della campagna con Bebe Vio
VENEZIA: IL PATRIARCA APRE IL PONTE PER LA MADONNA DELLA SALUTE
PONTE MORANDI: TRAFFICO E CODE, LA GENOVA TAGLIATA IN 2 DAL CROLLO DEL VIADOTTO



wordpress stat