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VITERBO/ Miracolo di Fede”, è lanuova macchina di S. Rosa

di WANDA CHERUBINI-

Si chiama “Miracolo di Fede”, è alta circa 10 metri e pesa 5 quintali. Verrà portata la sera del 26 agosto da 48 ragazzi. Stiamo parlando della nuova macchina di S. Rosa del quartiere Santa Barbara, il cui bozzetto è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo dei Priori, da Luca Di Prospero, Emanuele Derosas insieme al presidente del comitato festeggiamenti di Santa Barbara e capofacchino Diego Terzoli, don Claudio, parrocco di Santa Barbara, il presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini, il sindaco Giovanni Arena, l’assessore alla Cultura, Marco De Carolis e la dirigente del liceo artistico Francesco Orioli, Simonetta Pachella.

Il bozzetto si rifà alla Macchina di S. Rosa progettata da Gianluca Di Prospero e giunta terza classificata nel 2009. Il figlio di Ginaluca, Luca, dopo la richiesta di Diego Terzoli di proporre, per la Minimacchina di S. Rosa del quartiere Santa Barbara, quella ideata dal padre, ha accettato, facendosi aiutare dall’amico Emanuele Derosas e dai ragazzi del liceo artistico Orioli.

“E’ un piacere che ci sia stato questo passaggio di padre in figlio – ha esordito l’assessore De Carolis – Sono felicissimo di questo. La nuova Minimacchina passerà per le vie del quartiere il 26 agosto a sera e sarà preceduta da quella del Pilastro e seguita da quella del Centro storico. Ci tengo molto ad esserci quella sera. Vi faccio i miei in bocca al lupo”.

Alla presentazione del bozzetto presenti anche Lucio Laureti, presidente del comitato del centro storico e don Flavio, parroco del Pilastro, a sugellare la stretta collaborazione tra i tre quartieri e le loro rispettive macchine di S. Rosa.

Il presidente del Sodalizio dei facchini di S. Rosa, Massimo Mecarini ha, quindi, evidenziato: “Quello di stamani è il primo appuntamento che ci porterà molto velocemente al 3 settembre. Oltre al passaggio delle tre Minimacchine ricordo che ci saranno dal 28 al 31 agosto le cene in piazza San Lorenzo. Quest’anno il percorso sarà quello tradizionale della Macchina di S. Rosa, quindi, senza via Marconi. Complimenti ai ragazzi che hanno riproposto il bozzetto di Di Prospero del 2009. Gianluca ha saputo trasmettere al figlio la stessa passione ed energia. Siamo tutti curiosi, quindi ed entusiasti di vedere la realizzazione di questa nuova Macchina e siamo tutti devoti e pronti a lavorare per la nostra festa, che ha ricevuto il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Mi piacerebbe che questo non venga dimenticato, ma anzi evidenziato, come già stanno facendo a Nola, dove non c’è un balcone che non abbia esposto lo stendardo che richiama all’Unesco. In bocca al lupo ragazzi”. Si è quindi proceduto a scoprire il bozzetto della nuova Macchina.

Il sindaco Arena ha affermato: “Come viterbese, al di là del fatto che la Macchina sia molto bella, il brividino arriva sempre. Complimenti a Luca ed a suo padre che hanno saputo trasmettere questa sensibilità. Il primo trasporto della Macchina di S. Rosa del quartiere Santa Barbara risale a 5 anni fa, ma siete riusciti ad inserirvi bene in questi festeggiamenti. Accolgo anche l’appello di Mecarini per la valorizzazione e la pubblicizzazione del riconoscimento Unesco dato al trasporto della Macchina di S. Rosa. Sarà compito di questa amministrazione valorizzarlo mettendo già da quest’anno almeno sulle finestre comunali il richiamo a questo importante riconoscimento.

Oggi pomeriggio incontreremo anche la dottoressa Narni, responsabile tecnico-scientifico delle macchine a spalla insieme ai responsabili di Nola, Palmi e Sassari”. Rivolgendosi poi al capofacchino Terzoli ha aggiunto: “Vi faccio gli auguri per un trasporto sereno e pieno di entusiasmo. A Luca i miei complimenti per il bozzetto meraviglioso”.

Don Claudio ha sottolineato come la Macchina sia in primis realizzata da giovanissimi. “Ringrazio la preside del liceo artistico Orioli. Per il quartiere Santa Barbara questa Macchina ha un valore straordinario dal punto di vista sociale e culturale, ma la novità è che è una Macchina parrocchiale. Il comitato che la gestisce è uno dei 13 gruppi della parrocchia di Santa Barbara. E’ l’unica Macchina parrocchiale di Viterbo e dà grande impulso alla spiritualità della parrocchia. Questa Macchina ha permesso a tante famiglie di avvicinarsi a Santa Rosa. E’ diventata un momento di aggregazione, ma anche un’esperienza di connubio ed incontro con tante persone in un quartiere così omogeneo come Santa Barbara”.

La parola è, quindi, andata a Luca Di Prospero, che ha riferito: “Sono nato in mezzo ai bozzetti. Questa Macchina me la ricordo bene, anche se avevo appena 8 anni, perchè l’ho dipinta insieme a mio padre. Per dieci anni ho fatto il minifacchino e so tutta l’emozione che c’è dietro un trasporto. Quando venne Diego a casa nostra per proporci di fare

la Macchina, mio padre rifiutò, ma io ci rimasi male e così decisi di farla io con il mio amico Emanuele, modificandola in parte, dovendo riprodurre una Macchina più piccola del bozzetto originale di mio padre. La Macchina si chiama Miracolo di Fede ed al suo interno abbiamo riprodotto alcuni richiami alla città, come la chiesa di San Francesco, il leone di piazza Verdi ed i chiostri di Santa Maria in Gradi e della Verità con le vetrate del campanile del Duomo”.

Emanuele Derosas, che ha curato anche la parte grafica, ha aggiunto: “Il progetto nasce da un discorso di rimodulare la Macchina di 28 metri. Abbiamo così tolto alcune parti. La struttura è calcolata come un traliccio vero e proprio. La base è in legno, la struttura in alluminio, quindi, leggera. E’ divisa in tre tronconi per la sicurezza e per renderne facile il montaggio. E’ una Macchina leggera, dovendo essere portata da ragazzi”.

La dirigente scolastica dell’Orioli, Pachella ha affermato: “Con tanta emozione sono intervenuta stamani, la stessa con cui ho ricevuto la telefonata in cui mi si chiedeva di collaborare alla realizzazione di questa Macchina. Ho detto subito di sì, conoscendo la bravura dei miei studenti. Non finirò mai di ringraziarvi perchè avete dato la possibilità al

mio istituto di essere parte integrante di questa festa. Siamo felici che dei giovani si avvicinino alla tradizione. Non sono di Viterbo, ma vivo questo momento con tanta emozione perchè una trentina di anni fa ebbi a che fare con Santa Rosa: a Lei mi raccomandai e mi ascoltò. Ho avuto modo di avvicinarmi a Santa Rosa ancora una volta mentre feci la mia tesi di laurea e me ne sono innamorata”.

Infine, Diego Terzoli ha detto: ” Sono presidente del comitato, capofacchino della Minimacchina del 26 agosto e facchino il 3 settembre. Il 24 agosto ci sarà la benedizione della nuova Macchina da parte di don Claudio e la sua illuminazione. A seguire ci saranno le pennette sotto la Macchina.

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