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Vitigni nelle vie del Centro, l’ultima del Campidoglio

Nei parchi le pecore, in strada i vitigni. Niente di strano se parlassimo della campagna romana, ma l’ultimo progetto della giunta Raggi si è abbattuto sul centro storico tra lo stupore dei residenti. A firmare la contestata novità, l’assessorato capitolino all’Ambiente guidato dalla 5 Stelle Pinuccia Montanari, la stessa assessora che ha proposto di usare le pecore per tagliare l’erba dei parchi della capitale. Ora a comparire nel paesaggio cittadino sono i reticolati di foglie di vite, le piante da cui nasce l’uva.

A ridosso dell’area archeologica di largo Argentina, in largo dei Calcari, sono infatti comparsi da alcuni giorni quattro vasi in resina in cui sono stati piantati reticolati di rose e viti che formano quattro archi. “L’idea è di far rivivere il culto del vino, la tradizione enologica che caratterizzava la vita degli antichi romani ” spiega convinto Vitaliano Biondi, responsabile dei parchi di Roma e chiamato nella capitale proprio dall’assessora Montanari, con cui aveva già condiviso un’esperienza amministrativa quando la 5 stelle era nella giunta di Genova. “Una delibera di due anni fa stabiliva che a largo Argentina fossero piantati cinque alberi, noi abbiamo optato per i vasi con le viti e le rose, così se la sovrintendenza dovesse bocciare il progetto li toglieremo facilmente”, anticipa Biondi. ” Quelle piante – proseguepossono piacere o no. Ma c’è un motivo storico e poi il pergolato fa ombra”.
In realtà il pergolato è molto sottile e lungo appena undici metri, sicuramente non sufficienti a offrire uno spazio di ristoro e riposo ai turisti e romani. ” È un allestimento indecente, non è certo così che si preserva un’area pedonale e si restituisce decoro. Il Comune prima dovrebbe occuparsi dei rifiuti, riqualificare l’area sacra di largo Argentina e poi rimettere i paletti che delimitavano la piazza e che sono stati distrutti dai vandali ” , attacca Viviana Di Capua, presidente dell’associazione Abitanti centro storico. Al Campidoglio il progetto piace, tanto che ha deciso di esportarlo in altre piazze. ” Riqualificheremo alla stessa maniera molte altre aree pedonali ” , conferma l’assessora comunale all’Ambiente, Pinuccia Montanari. ” Abbiamo messo altri vasi simili anche in via Baccelli e ora – prosegue – pensiamo a piazza San Silvestro. Vogliamo creare dei percorsi tematici. Le viti per il vino nell’antica Roma, le rose per richiamare i ‘ florealia’, le feste in cui gli antichi romani spargevano petali di rosa per la città”.

Un richiamo storico che non soddisfa le domande degli abitanti e degli amministratori municipali che si oppongono al progetto. “Quanto sono costati gli allestimenti? E chi penserà a inaffiare le piante quando la maggior parte del verde di Roma soffoca per la mancanza di interventi di manutenzione?” domanda Di Capua. E Anna Vincenzoni, assessora all’Ambiente del I Municipio protesta: “Escludo che quei vasi siano stati autorizzati dalla sovrintendenza. E ancora una volta la giunta Raggi dimostra di non conoscere la città e invece di pensare ai gravi problemi del verde che interessano Roma, pensa a imbruttire il centro storico con arredi non adeguati ” . Ma Montanari non intende retrocedere. ” Abbiamo usato piante e vasi che già erano nei nostri magazzini. L’intervento è stato a costo zero e abbiamo tute le autorizzazioni da parte della sovrintendenza ” . Nessuna marcia indietro, dunque, ma un centro di Roma con vitigni e sampietrini, e con sensori bluetooth sui semafori per monitorare i flussi pedonali: i primi arriveranno a settembre. Ancora in Centro.

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