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Se la sinistra chiude per ferie

Brutto declino per le formazioni politiche che si collocano “a sinistra”. E’ imbarazzante anche parlarne, il cambiamento è stato così rapido e repentino da spiazzare tutti, elettori e politici. Pochi mesi fa la sinistra aveva in pugno il paese ( e tuttora ha il controllo di un sacco di poltrone che contano), poi da un giorno all’altro è fuori dai giochi, ridotta a poco più di una bocciofila. Tra Pd e Leu fa poco più del venti per cento, ma non è solo un fatto di numeri, è un fatto di percezione, di spirito. Si parla di Leu non per come fa opposizione. ma per la bega da pollaio dei parlamentari morosi, in particolare per l’ex presidente del Senato Pietro Grasso condannato con decreto ingiuntivo a pagare al suo ex partito 83.250 euro per quote mai versate. Risse da cortile, polemiche di basso livello, ripicche, lontani i tempi delle feste dell’Unità, dei tesseramenti, dei compagni di base che diffondevano casa per casa il giornale del partito. La crisi della sinistra sembra non avere sbocchi. L’esperienza di governo con il Pd baricentro ha scoperchiato il pentolone vuoto dimostrandone tutta l’inconsistenza politica. Renzi ha usato la “rottamazione” organizzativa per far fuori gli indesiderati e non lo “strappo” culturale indispensabile per tracciare un nuovo percorso e aprirsi al nuovo che avanza. Si è fatto superare in questo dal M5S e soprattutto dalla Lega di Salvini, ora col vento in poppa. Pds e Leu sono avvitati su se stessi e rivolti a un passato sepolto. Riunendo la “nuova” segreteria nazionale nella periferia romana Tor della Monaca il Pd ha pensato che escamotage e furbate possano sostituire la mancanza di una analisi sulle gravi sconfitte elettorali e l’inconsistenza di un progetto politico innovativo e credibile? Le annunciate primarie e il nuovo congresso 2019 riapriranno i giochi, con una ennesima guerriglia interna, specie se Renzi se ne andrà davvero dal Pd formando con la Bonino, Tabacci&C il nuovo partito anti populista,centrista ed europeista. Per il Partito democratico e per le altre sparute formazioni a sinistra già impegnate a fare peggio del Pd, potrebbe essere il de profundis. Un disastro annunciato che rischia di cancellare la sinistra italiana di cui, invece, il Paese ha bisogno. Non si vive di solo governo. Ma l’opposizione non c’è. Per ora Pd e sinistra chiudono per ferie. Ma riapriranno a settembre?

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