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Sperlonga senza pace / Vice sindaco indagato, falso ideologico per il parcheggio

A Sperlonga non c’è pace (giudiziaria). Nella estate più torrida degli ultimi anni nuovi guai sono in vista per il vicesindaco e assessore al bilancio del comune di Sperlonga, Francescantonio Faiola. Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano ha ipotizzato per il “vice” di Armando Cusani il reato di falso ideologico concludendo le indagini preliminari su una querelle che ha caratterizzato la mancata realizzazione di un’opera tanto attesa per favorire il turismo balneare nel borgo saraceno: l’area parcheggio e nuovi accessi al mare in località Bazzano. La vicenda è controversa e nasconde ancora molti lati oscuri. Il promotore del progetto per la costruzione del parcheggio fu un cittadino privato, peraltro proprietario dell’area. A mostrare interesse per l’opera fu improvvisamente il comune che, espropriando per finalità pubbliche il terreno interessato, chiese ed ottenne un finanziamento di un milione e mezzo di euro da parte della Regione Lazio.
Eravamo nel 2015 quando l’allora opposizione inoltrò un esposto alla Procura della Repubblica di Latina ravvisando una serie di presunte anomalie di natura urbanistica. Il terreno di Bazzano fu sequestrato e, in virtù di quei sigilli, la Regione Lazio – informata dalla stessa autorità giudiaziaria del capoluogo pontino – revocò quel finanziamento di un milione e mezzo di euro. L’ipotesi investigativa del falso idelogico è insita nelle pieghe del bilancio di previsione 2016 perché, nonostante il “disco rosso” della Regione avallato dal Tar prima e dal Consiglio di Stato poi, l’allora amministrazione comunale di Sperlonga inserì quel milione e mezzo in entrata per pareggiare falsamente il proprio bilancio. Da qui la decisione del sostituto procuratore Miliano di indagare il vicesindaco e delegato al ramo Faiola ma anche l’allora segretaria comunale Franca Sparagna – ora in servizio al Comune di Minturno – e la dirigente della ripartizione finanziaria Daniela Ilario.

La conclusione delle indagini preliminari sarà il prologo di una richiesta di rinvio a giudizio che il pm inquirente invierà al Gup del Tribunale di Latina. L’iniziativa giudiziaria del Pm Miliano ha avuto un’immediata eco nel dibattito politico al comune di Sperlonga, il cui bilancio “è falso!”. Lo ha tenuto a sottolineare il consigliere del gruppo d’opposizione “Sperlonga Cambia” Alfredo Rossi nella fasi antecedenti l’approvazione, da parte della sola maggioranza,della salvaguardia degli equilibri di bilancio nel corso del consiglio comunale. ” A prescindere dalle decisioni che assumerà la Procura di Latina la cosa certa è che l’amministrazione di Sperlonga – ha commentato Rossi – è finita in una palude da cui non riesce ad uscire, intrappolata in una rete di scandali, inchieste giudiziarie e processi, mentre i problemi dei cittadini rimangono senza soluzione.”

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