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ATLETICA: EUROPEI; DELUSIONE TORTU, SOLO QUINTO NEI 100

Era attesa la medaglia di Filippo Tortu nei 100 metri, è arrivato lo splendido bronzo di Yemaneberhan Crippa nei 10.000 metri, la prima per l’Italia agli Europei di atletica in corso a Berlino. Una delusione per il velocista delle Fiamme Gialle, 20 anni, milanese di nascita e famiglia originaria di Tempio Pausania. Con il tempo di 10«08 ha tagliato il traguardo della finale (la più veloce di 24 edizioni della rassegna continentale) solo al quinto posto. Lontano dal podio, sul quale sono saliti i britannici Zharnel Hughes (oro in 9»95, nuovo record dei campionati) e Reece Prescod (argento in 9«96), con il giamaicano naturalizzato turco Jak Ali Harvey (bronzo in 10»01). «Sono molto amareggiato perché era la gara più importante dell’anno e semplicemente sono andati più forte – ha spiegato Tortu a caldo – È la prima bella batosta che prendo. A me sembra di aver corso bene, ero rilassato. Negli ultimi metri ho mollato quando ho visto che erano andati via. Oggi non era importante il tempo, era importante vincere o prendere una medaglia. Non è stato così e sono proprio arrabbiato». E dire che il forfait – affaticamento muscolare – del francese Jimmy Vicaut (9«97 in semifinale) a poco dal via, era sembrato offrire a Tortu una chance in più di medaglia. Il 10»12 con cui aveva vinto la propria semifinale lasciava sperare in una gara di tutt’altro spessore. «Adesso dobbiamo pensare a correre la staffetta» ha aggiunto. L’amara prestazione di Tortu era stata preceduta dall’esaltante terzo posto di ‘Yeman’ Crippa nei 10.000. Un podio continentale, stavolta a livello assoluto, dopo che nella scorsa stagione il 21enne delle Fiamme Oro si era aggiudicato il titolo europeo under 23 dei 5.000. Con i capelli tinti biondo platino, Crippa ha chiuso in 28’12«15, interpretando al meglio una gara tattica, corsa a strappi nella seconda parte dopo un avvio regolare, alle spalle del francese Mourad Amdouni (oro in 28’11»22) e del belga Bashir Abdi (argento in 28’11«76). L’azzurro – nato in Etiopia ed adottato da una coppia milanese che lo strappò con i fratelli ad un orfanotrofio di Addis Abeba – ha fatto valere le sue qualità nel rettilineo conclusivo superando lo spagnolo Adel Mechaal. »Ci ho creduto fino all’ultima curva – le parole di Crippa – e mi sono detto che la medaglia l’avrei dovuta prendere. Tranne i primi due nessun altro stava meglio di me. Mi sono meravigliato per come ho corso i 10.000, ma non smetterò di fare i 5.000 e sabato ci riprovo su questa distanza«.

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