| categoria: economia

CARIGE: RIVOLTA PICCOLI AZIONISTI, ESPOSTO IN PROCURA

L’ultima mossa di queste ultime settimane roventi per Banca Carige l’ha fatta l’associazione Piccoli azionisti che, con un esposto alla Procura di Genova, ha chiesto di fare chiarezza. Chiarezza su quello che è successo e sta accadendo nella governance, dopo la raffica di dimissioni che ieri ha segnato l’uscita del sesto consigliere di amministrazione, sulla scia di uno scontro interno con scambi di accuse che ha già portato la Procura di Genova ad aprire un’indagine d’ufficio con l’ipotesi di abuso di mercato. «Abbiamo voluto portare all’attenzione della Procura alcuni dei passaggi più significativi dall’ultimo aumento di capitale ad oggi – spiega una nota dell’Associazione piccoli azionisti di Banca Carige, che ne rappresenta all’incirca 400 -, inseriti all’interno del piano industriale che avrebbe dovuto sanare il deficit patrimoniale e rilanciare la Banca sotto un profilo reddituale e commerciale di cui i piccoli azionisti sono stati ancora una volta tra i maggiori sostenitori». L’obiettivo è arrivare all’appuntamento con l’assemblea del 20 settembre, chiamata a rinnovare il cda e in cui si giocheranno scontri e alleanze che disegneranno possibili nuovi schieramenti, «con un quadro più chiaro – dice De Fecondo -, sapendo se ci sono stati illeciti o abusi». Il percorso verso l’assemblea è appena iniziato, a fine agosto saranno presentate dai grandi azionisti le liste dei candidati al consiglio, ma le ostilità sono iniziate da tempo. La rivolta dei piccoli azionisti arriva a coronare un avvio di settimana convulso per Banca Carige. Lunedì si era dimessa Ilaria Queirolo e ieri è stata la volta di Lucia Venuti, che ha fatto salire il numero degli addii al cda a quota 6, contando quelli del presidente Giuseppe Tesauro, del vice Vittorio Malacalza, dei consiglieri Stefano Lunardi e Francesca Balzani. Martedì, mentre il consiglio era riunito per mettere a punto la risposta da inviare alla Bce che a luglio aveva bocciato il piano di conservazione del capitale presentato da Carige sottolineando che non rispetta il requisito patrimoniale complessivo richiesto e suggerito di valutare un’aggregazione aziendale nel nuovo piano da presentare entro il 30 novembre, è arrivato il declassamento di Moody’s che ha abbassato il rating della banca. Il tutto a fronte di un primo semestre chiuso in rosso per 20 milioni, in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2017, ma dopo un primo trimestre che aveva fatto riassaggiare il sapore dell’utile agli azionisti

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