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Autostrade, cda nei prossimi giorni. Ma i vertici non si dimetteranno

Martedì Atlantia aveva perso il 5,4% dopo diverse sospensioni per eccesso di ribasso con una caduta delle quotazioni che ha toccato anche il 9-10%. Ciò significa che in una sola seduta il valore della società è diminuito di oltre un miliardo e la sua capitalizzazione è scesa a 20 miliardi circa. I cali hanno interessato anche gli altri titoli del settore: in particolare quelli del gruppo Gavio, Sias e Astm, hanno ceduto rispettivamente il 3,38% e il 4,31%. Atlantia ha come primo azionista con il 30,2% il gruppo Benetton, che nel 1999 è stato protagonista, partecipando alla privatizzazione di Autostrade, di una delle più importanti “riconversioni” del portafoglio di attività: dalla originaria società di abbigliamento a big dei servizi infrastrutturali. E ora la stessa Atlantia si appresta a diventare il primo operatore al mondo completando l’acquisizione della spagnola Abertis realizzata attraverso un’offerta congiunta con Acs-Hochtief: la società comune, di cui Atlantia avrà la maggioranza con oltre il 50% (ed esprimerà l’amministratore delegato) sarà attiva da settembre. Intantodopo il crollo del ponte a Genova, Autostrade per l’Italia si prepara a riunire un cda straordinario: il consiglio, secondo quanto si apprende, potrebbe riunirsi la prossima settimana. Si apprende anche che il presidente di Autostrade per l’Italia Fabio Cerchiai e l’ad Giovanni Castellucci non prevedono di rassegnare le dimissioni.

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